MESSINA. Dopo l’ultima proroga all’ordinanza che sanciva la pedonalizzazione di via Camiciotti, ne arriva un’altra che chiude l’arteria tra le vie Giordano Bruno e Ugo Bassi fino al 30 settembre 2026, in attesa di un provvedimento che, come richiesto dalla Confesercenti, renderebbe la pedonalizzazione definitiva: quella di quest’anno, infatti, è la quinta proroga dal 2020, quando si è dato il via a una serie di ordinanze viabili che hanno impedito alla via che sbuca proprio all’entrata dell’IIS Verona Trento di essere attraversata dalle auto.
Nata a luglio del 2020 come zona pedonalizzata temporanea (sarebbe dovuta terminare a fine anno) dopo sollecitazione da parte di Confesercenti per dare la “possibilità, per gli esercenti delle attività commerciali di somministrazione di alimenti e bevande operanti nel suddetto tratto di strada, di ampliare l’occupazione del suolo pubblico a favore della clientela”, di fatto è diventata, di proroga in proroga, quasi permanente.
Anche l’ultima proroga si basa sul presupposto, espresso nella delibera, che “nei periodi considerati dalle suddette pedonalizzazioni temporanee non ci sono stati effetti negativi sul traffico veicolare“. L’esperimento è evidentemente riuscito particolarmente bene, dato che nel 2023 Confesercenti ha chiesto all’amministrazione “l’istituzione dell’area pedonale permanente nel tratto di via Camiciotti compreso tra le vie Ugo Bassi e Giordano Bruno”: e anche ai commercianti l’esperimento è piaciuto dato che, riporta la delibera, “sono disponibili a sostenere in parte le spese di abbellimento della via, al fine di mantenere gradevole e attrattiva l’area pedonale”. Passaggi, questi, presenti in tutte le ultime ordinanze viabili firmate dai dirigenti.
In attesa del provvedimento definitivo (che, scrive il Comune, avverrà “solo a seguito della completa presentazione del progetto esecutivo a cura e spese delle ditte che svolgono la propria attività nel medesimo tratto di strada, dell’approvazione del progetto da parte degli Enti competenti in materia e dell’impegno da parte delle stesse ditte a sostenere i costi dell’intervento“), l’isola pedonale rimarrà fino al 30 settembre 2026.


