Qui l’intervento integrale.

MESSINA. Mentre i cittadini contrari al Ponte sullo Stretto annunciano una “passeggiata tra scienza e natura” nei luoghi in cui dovrebbero sorgere i cantieri a Faro (qui il link alla notizia), Cateno De Luca prepara la proposta per una legge speciale in tre punti che, secondo lui, tutelerebbe i messinesi durante i lavori per la realizzazione della grande opera. E ad annunciarlo è stato lui stesso, durante la presentazione delle liste a a favore del candidato a sindaco Federico Basile perché, sempre secondo il leader di Sud Chiama Nord, nonché deputato regionale all’Ars e sindaco di Taormina (che col ponte sullo Stretto ha un lungo e travagliato rapporto di amore), l’azione amministrativa della città di Messina non può prevedere un dialogo con lo Stato, la Regione e la Stretto di Messina spa.

«Perché nessuno ha mai pensato di fare una legge speciale? Ci abbiamo pensato con l’onorevole Francesco Gallo e Laura Castelli», ha infatti commentato Cateno De Luca durante la presentazione a Palacultura (non prima di aver lanciato un paio di frecciatine al Ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini), entrando poi nel merito della proposta, articolata in tre punti: il primo a tutela degli espropri, il secondo riguarda l’approvvigionamento idrico e il terzo il trasporto pubblico locale.

«Non puoi pensare di liquidare coloro che vivono il proprio con delle somme basse. Tu devi dare la possibilità di poter continuare a vivere», ha dichiarato De Luca sugli espropri e sulle famiglie che «hanno fatto sacrifici, che hanno scelto di stare in quel luogo. E non è possibile che qui si pensi all’esportazione di massa».

«Non ci sono fonti di approvvigionamento idrico. Non ci sono bacini di raccolta. Non c’è nulla. E allora, chi è che da questo punto di vista può immaginare che l’acqua gliela portiamo noi, con il nostro servizio ordinario? È ovvio che la legge speciale deve prevedere con procedura d’urgenza, le attività di captazione e di realizzazione di serbatoi che servono non solo a loro, ma a tutta la zona Nord del per il suo sviluppo», ha continuato De Luca, concludendo l’intervento sull’argomento sul terzo punto della legge speciale: «Visto che comunque l’impatto con la città incide sulla mobilità, perché questa legge speciale non deve prevedere che si viaggi gratis sul trasporto pubblico urbano fino a quando non si chiudono le opere del Ponte?».

«Queste sono le cose importanti che richiedono un’Amministrazione coesa, un Consiglio Comunale che segua queste indicazioni e, soprattutto, che sia nelle condizioni di poter dialogare con chi ha la competenza, e quindi dialogare, fare scintille, pretendere e ottenere. Perché questi sono i passaggi di chi ama il proprio territorio», ha aggiunto terminando l’intervento sull’argomento Ponte: De Luca aveva parlato di una legge per Messina già ad ottobre scorso.

 

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