MESSINA. È immediatamente esecutiva la decisione del Consiglio nazionale degli ingegneri che ha deciso la decadenza di alcuni consiglieri dell’Ordine di Messina, ovvero il presidente Santi Trovato, Antonio Barone, Giuseppe Rando e Gianluca Mirenda, che hanno già ricoperto tre mandati esecutivi.

A ribadirlo, con una nota, sono il presidente del Consiglio nazionale Armando Zambrano e il segretario Angelo Valsecchi, che intendono mettere la parola fine al contenzioso elettorale che riguarda l’Ordine messinese rendendo esecutiva la decisione del Consiglio nazionale che ha accolto due ricorsi presentati da Pietro Cami, legale degli ingegneri Tindaro Battaglia, Carmelo Paratore, Patrizia Floramo, Arturo Alonci, Barbara Milio e Giuseppe Ricciardi, i quali avevano eccepito l’ineleggibilità e quindi la decadenza dalla carica dei consiglieri per aver svolto già tre mandati consecutivi (nel periodo compreso fra il 2005 e il 2017). Con le due sentenze depositate l’1 dicembre 2017, il Consiglio nazionale aveva dichiarato ineleggibili Trovato, Barone, Rando e Mirenda per il mandato 2017-2021 e aveva proclamato al loro posto Antonino Platania, Barbara Milio, Arturo Alonci e Giuseppe Ricciardi,  ordinando inoltre al consigliere più anziano di iscrizione all’albo (e in caso di pari anzianità di iscrizione al consigliere più anziano d’età) di procedere alla convocazione del Consiglio nella “composizione corretta dal pronunciamento, in adunanza da tenersi entro venti giorni dalla notifica della sentenza”.

“Va esplicitato – si legge nella nota – ad abundantiam e conclusivamente, come non sia corretta la tesi secondo cui, in  materia elettorale, il ricorso per Cassazione abbia effetto sospensivo della decisione assunta. Sul piano logico-sistematico, la predicata automatica sospensione dell’efficacia esecutiva della decisione del Cni minerebbe la ratio della norma consentendo nelle more della definizione del giudizio (considerando i tempi medi di durata del processo) a un soggetto ineleggibile di portare illegittimamente a termine un mandato elettorale che ab origine non poteva essere assunto”. “Il Consiglio nazionale degli ingegneri – prosegue la nota – richiede nuovamente l’immediata e puntuale esecuzione delle decisioni pronunciate in materia elettorale, segnalando che sarà inevitabile reagire ad ulteriori condotte omissive, ostruzionistiche-dilatorie e usurpative”.

 

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