capo della procura di Caltagirone

MINEO –  «Questo omicidio conferma per l’ennesima volta che non si possono controllare 3 mila 500 persone, come quelle che vivono nel Cara di Mineo. C’è un problema di sicurezza della struttura», così è intervenuto ieri sull’omicidio di Francis Miracle all’interno del Cara, il procuratore di Caltagirone, il messinese Giuseppe Verzera.

La donna di 26 anni, nigeriana di origini, ospite al Cara da più di un anno assieme alla figlia e al figlio, rispettivamente di 10 e 7 anni, è stata ritrovata senza vita alle 22 dell’1, con un netto taglio alla gola. A dare l’allarme la figlia che è scappata fuori dalla casetta in cui vivevano in attesa dell’asilo politico per chiedere aiuto. Per Francis era però troppo tardi.

Adesso dopo aver sentito la ricostruzione dei due figli della donna l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è che il marito, perso in Libia, inviato in un centro accoglienza del Nord, si era presentato al Cara di Mineo chiedendo alla moglie di seguirlo. Al rifiuto di Francis però, l’uomo avrebbe perso la testa uccidendola e poi scappando. È stato poi rintracciato dagli agenti della squadra mobile di Catania e del commissariato di Caltagirone vicino al mercatino della Fiera di Catania.

 

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