MESSINA. Cornamuse scozzesi, sfilate di abiti d’epoca, ma anche piano e gruppi folkloristici. Gli eventi del Natale a Messina firmato De Luca saranno un tripudio di tradizioni locali, musica popolare, abbigliamenti tipici e show a tema tutto “siciliano”. Il programma approvato dalla Giunta e messo a punto dall’assessore allo Spettacolo Pippo Scattareggia investe innanzitutto su compagnie siciliane di musica provenienti da diverse zone della Sicilia, poco conosciute ma pur sempre caratteristiche della sicilianità più rustica e peculiare di tutti i paesi della regione del sud. Il tutto per ventimila euro: questa la cifra che sarà investita dal Comune per la realizzazione del “Natale nei quartieri” (escluse le spese di service e palchi).

Dal 18 al 22 dicembre sarà protagonista la Compagnia siciliana Musici e Cantori di Nizza di Sicilia. Sette musicisti con diversa formazione artistica, che, attraverso l’uso di strumenti musicali artigianali, riproducono nel modo più originale e puro la matrice popolare delle melodie siciliane. In altri quartieri della città, sempre durante la stessa settimana, in scena il Gruppo Trìskele, cantori di Enna che porteranno in strada pizzica, tammuriata e tarantella. Coltiva da quindici anni la voglia di trasmettere ancora il gusto per il ballo e le melodie siciliane tradizionali il Gruppo Folk “Val di Nisi” – “canterini ciuminisani”, che sfileranno per Messina, sempre dal 18 al 22, con gli abiti caratteristi della cultura siciliana. A loro va il primato di spesa per gli spettacoli che ammonta a 3800 euro.

L’Associazione Crimada e l’Associazione Mata e Grifone cureranno, dal 20 al 24 dicembre la prima, il 18/19/21/23/24 dicembre l’altra, ancora sfilate itineranti, sempre in abiti popolari, di diverse epoche, riprodotti fedelmente per rispecchiare il folclore siciliano e in particolare della provincia di Messina.

Il 22 dicembre si esibirà, come unica data, ma non è stato ancora reso noto dove, il gruppo dei The Jackson Pipes Band “Cornamuse Scozzesi”, la band di cornamuse il cui repertorio si compone di musiche tradizionali scozzesi suonato dalla banda.

Non saranno esclusi dal programma del Comune di Messina i punti nevralgici della vita culturale della città. Inusuale, data l’impostazione ultra tradizionale, l’esibizione del  Duo Alibrandi Arena, violino e piano in concerto esclusivo alla GAMM del Palacultura, mentre il 22 dicembre la Chiesa dell’Immacolata di Contesse e il 23 la Madonna della Mercede ospiteranno il Coro Polifonico (Note Colorate). A chiudere il programma “orchestrale” l’esibizione del Trio Simphony  che al Santuario di Sant’Antonio il 3 gennaio (con anticipazione il 30 dicembre alla Chiesa Gesù e Maria delle Trombe) concluderà le manifestazioni natalizie che non escludono la periferia. Il 27 dicembre anche la Chiesa di Spartà ospiterà infatti U Pirsepiu, gruppo di musici e cantori siciliani.

Quanto costeranno le manifestazioni? Ventimila euro, iva compresa: lo certifica una determina dirigenziale, a firma del dirigente alle Politiche culturali Salvatore De Francesco del 17 dicembre. Ma i soldi stanziati per tutte le manifestazioni “inerenti il natale 2018 e di fine anno 2018/19” sono molti di più: quasi novantamila euro in tutto, spiega una delibera del 5 dicembre: saranno finanziate con le somme acquisite con la tassa di soggiorno, e comprenderanno tre capitoli di spesa. Il primo da 36.676 euro di “spesa per la promozione e realizzazione di iniziative e manifestazioni a più ampio impatto, con ricadute turistiche, culturali e artistiche”, a valere sull’esercizio finanziario 2018: da questo capitolo sono presi i ventimila euro per le manifestazioni sopra riportate.

Il secondo, da ulteriori 32.276 euro ha quasi la stessa dicitura, “spesa per la promozione e realizzazione di iniziative e manifestazioni con ricadute turistiche, culturali e artistiche”, anche questo da prelevare dal bilancio del 2018.
Da quello del 2019, invece, arriveranno altri ventimila euro per un impegno di spesa con lo stesso giustificativo.

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