Si è spento domenica notte il professore Giuseppe Todaro, studioso e profondo conoscitore della Sicilia, di Montalbano e dell’Argimusco, uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti dell’Isola. Il professore Todaro, infatti,  è stato uno dei primi a intraprendere ricerche sul territorio abacenino . Già nei suoi primi studi, agli inizi degli anni ’80, aveva proposto la valenza cultuale e primitiva dell’altopiano, dei cui megaliti era diventato uno dei più autorevoli esperti.

Nato a Montalbano nel 1947, laureato in Scienze Biologiche, ma con un passione sconfinata per Storia, Archeologia e Astronomia, Todaro ha dipanato la sua ricerca nel corso di alcuni decenni, lasciando in eredità il saggio ‘Alla Ricerca di Abaceno‘ del 1992, Montabano Elicona. Il Castello (2006) ed i due romanzi Il mistero di Arnaldo e Ritorno a Montalbano (rispettivamente del 2009 e del 2013). Oltre ad alcuni articoli giornalistici sul settimanale “Centonove”, Todaro, il “Professore”, come veniva affettuosamente chiamato, ha anche scritto qualche raccolta di poesie e gli inediti Toponomastica e Un giallo d’altri tempi: vita morte e sepoltura di Arnaldo da Villanova.

«Apprendiamo, con tristezza e cordoglio della prematura scomparsa del caro amico e insigne cittadino montalbanese Pippo Todaro – scrive Filippo Taranto, sindaco di Montalbano – Sento il dovere innanzitutto come amico, ma anche come sindaco di Montalbano Elicona, di esprimere ai familiari tutti, a nome anche dell’intera comunità, i miei sentimenti di profonda amarezza. Il  professore Todaro da sempre, grazie alla sua grande cultura, al Suo smisurato amore e passione per il nostro paese, con i suoi scritti, i suoi studi ha contributo in maniera determinante allo sviluppo culturale, morale e intellettuale del Paese e di tutto il territorio. Avremmo voluto condividere con lui alcuni traguardi raggiunti in questi ultimi anni, di cui è stato, grazie ai suoi consigli, alle sue indicazioni e ricerche storiche, indiretto e indiscusso protagonista. Siamo sicuri che il suo contributo di storico,  di intellettuale e di uomo continuerà per il futuro a essere guida per il raggiungimento di ulteriori e lusinghieri obiettivi per Montalbano».

A Marino Rinaldi le condoglianze dei colleghi di Lettera Emme.

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