MESSINA. Freddo, scirocco, nubifragi e mareggiate: sono le prime previsioni meteo per l’inizio della prossima settimana. Secondo i meteorologi infatti nel corso dei prossimi giorni la Sicilia verrà colpita da una perturbazione tra le più intense degli ultimi anni, che si strutturerà una forte alta pressione sull’Europa mentre è prevista una saccatura verso l’Europa occidentale.
Secondo le previsioni del meteorologo Giuseppe Visalli di Meteo Milazzo e dintorni, i modelli numerici per il fine settimana simulano la formazione di un profondo ciclone sull’Algeria, che poi sarebbe impossibilitato a procedere verso est a causa della presenza dell’alta pressione. I gradienti barici (cioè la differenza di pressione tra ovest e est) sarebbero molto grandi e questo per la Sicilia significherebbe Scirocco molto forte e anche molto umido, con possibili temporali forti e stazionari e nubifragi tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio.
A essere più colpiti saranno i settori orientali e meridionali dell’isola (perché sono quelli più esposti a questo tipo di perturbazione). Tuttavia, secondo Meteo Palermo e Provincia, complice un abbondante flusso umido a tutte le quote e possibili aree di convergenza di venti al suolo est (dal mare)/sud-est (dall’entroterra), le piogge potrebbero essere abbondanti anche sulla nostra provincia.
A farla da padrone durante queste giornate sarà il vento di burrasca anche oltre i 60-70 km/h e con raffiche diffusamente oltre i 90-100 km/ su svariate aree della regione e forse anche su alcune del nostro territorio. Si aspettano, in relazione, anche mareggiate particolarmente intense sul settore ionico (viste le correnti da est/sud-est).
Data la distanza temporale, ci sono ancora incertezze modellistiche, ma tutti i modelli numerici sembrano propendere verso questa soluzione, pur con intensità differenti. Secondo le previsioni se ciò dovesse venire confermato si aprirà una fase di nuovo molto fredda, accompagnata da maltempo: in un contesto di questo tipo, oltre alla pioggia potrebbe arrivare anche la neve fino a quote molto basse (su questo avremo modo di tornare nei nostri prossimi aggiornamenti), specie al Centro-Nord.
La perturbazione potrebbe essere un Medicane (un tipico ciclone tropicale che si forma nel Mar Mediterraneo). Alcuni modelli infatti mostrano come all’interno di questa perturbazione ci sia un “cuore caldo” nei bassi strati dell’atmosfera (visibile con i valori a 850hPa) e con un perno depressionario sia in quota che al suolo nella stessa posizione.
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