MESSINA. Trentadue assunzioni, forse per la prima volta nella storia delle partecipate messinesi con un concorso: o qualcosa che ci si avvicina molto. MessinaServizi Bene Comune, partecipata dal futuro incerto, potrebbe rivelarsi una sorpresa in un settore, quello delle aziende “miste” di palazzo Zanca, in cui la regola, per oltre mille dipendenti, è stata per venti anni quella di essere assunti in ogni modo tranne che per concorso.

E invece, ha spiegato l’assessore all’Ambiente Dafne Musolino durante la riunione coi sindacati per la discussione del nuovo organigramma della società, ha assicurato che “con riferimento all’annunciata assunzione delle 32 unità di lavoro, si farà ricorso a procedure di selezione con evidenza pubblica, a garanzia della trasparenza e dell’imparzialità della selezione stessa, secondo un bando di concorso che verrà redatto non appena verranno individuate le aree nelle quali vi è carenza di organico, oppure dopo la fase di concreta attuazione del nuovo organigramma”, si legge nel verbale. Si tratterebbe del secondo concorso, dopo quello all’Amam annunciato ad inizio anno.

Per MessinaServizi, non più tardi di qualche settimana fa (e praticamente all’indomani della sua elezione), il sindaco Cateno De Luca (e l’assessore Musolino), aveva spiegato che in azienda c’erano esuberi, in misura del 30% (quindi ben oltre un centinaio). Che fine hanno fatto, e cosa è successo per passare da troppi lavoratori, a troppo pochi vista la necessità di assumerne altri 32? “L’assessore precisa che il riferimento gli esuberi non è da intendersi con la scelta di avviare i lavoratori in esubero alla procedura di mobilità e di fuoriuscita, ma con specifico riferimento all’area di servizio in cui sono impiegati, per cui alle esubero corrisponde la necessità di assegnare il detto personale eccedente l’altro servizio a seguito della concreta verifica della funzionalità dei servizi di modulati secondo il nuovo organigramma”, recita il verbale, in maniera un po’ contorta. In sostanza, il personale verrà assegnato, anche mediante mobilità tra le partecipate, nei settori in cui c’è carenza.

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Clara
Clara
22 Gennaio 2019 21:47

Questa amministrazione è tutto e il contrario di tutto. Messinaservizi in liquidazione? Concorso! Atm in liquidazione? Riprendiamo i 45 interinali licenziati perché ne abbiamo bisogno,anzi no aspettiamo ancora,affondiamola e poi prendiamoci. Avete distrutto Messina buffoni