MESSINA. «Negli ultimi giorni siamo stati sollecitati da un episodio che ci ha scosso fin dal nostro interno per la grave perdita della piccola Anna Rosa, di appena 4 anni, morta a causa della difterite. Sono addolorato, come penso che lo siamo tutti noi. A Messina un bambino su cinque non è vaccinato. So bene che questo è un tema molto delicato e spesso divisivo, a causa di pensieri e pareri diversi, ma le Istituzioni hanno il compito fondamentale di essere bussola credibile e di dare le giuste indicazioni». Così, in una nota, il Garante dei diritti dell’Infanzia del Comune di Messina Giovanni Amante, dopo una lettura dei dati dell’Asp di Messina sui bambini vaccinati per l’esavalente a Messina e provincia. Su 3.575 bambini totali residenti a Messina e provincia fra 0 e 6 anni, al 15 di agosto, ancora in 543 non risultano vaccinati con il siero che protegge da difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzale di tipo B: tutte patologie di tipo infettivo. E 466 lo sono anche per indicatore P02C, vaccino contro morbillo, parotite e rosalia. I numeri si riferiscono a quei bambini che non hanno completato il ciclo vaccinale (tre dosi) o che non lo hanno nemmeno iniziato.
Ogni quindici giorni l’Asp di Messina monitora la situazione vaccinale dei bambini a Messina, con campagne per tentare di recuperare e far vaccinare chi non lo è. Già a maggio l’Azienda aveva aperto alle vaccinazioni in altri orari per recuperare molti indadempienti, e ora sta facendo le chiamate per farli vaccinare nei centri vaccinali, nei motorhome e nelle case di comunità. «C’è un 13 percento in più per indicatore PO1C ciclo vaccinazioni primarie esavalenti, e un 19 percento in più indicatore P02C morbillo, parotite e rosalia – commentano dall’Asp – Questo grazie alle azioni che abbiamo fatto, ma altre ne faremo per migliorare ancora di più i dati, in accordo con le scuole per far vaccinare quelli che ancora si devono vaccinare». Inoltre, verranno avviate anche attività nei motorhome e nelle case di comunità, e altre per sensibilizzare le persone a vaccinare i bimbi: «Anche azioni per obbligare alla vaccinazione con assistenti sociali», spiegano, in quanto il vaccino esavalente è obbligatorio in Italia per tutti i bambini nati a partire dal 2001.
«Come genitori siamo chiamati a scelte consapevoli e serie per la tutela dei nostri piccoli. Assieme all’Autorità Garante regionale, Giovanna Perricone, appoggiamo pienamente le iniziative delle Aziende Sanitarie Provinciali che stanno lavorando con la creazione di apposite task force che saranno attori, assieme ai pediatri e al mondo della Sanità perché i dubbiosi e gli sfiduciati possano invece aderire con fermezza e facciano vaccinare i propri figli – aggiunge Amante in una nota – Tuttavia, l’Autorità Garante regionale auspica che assieme alle eccellenze mediche siano coinvolti pedagogisti, psicologi, Assistenti Sociali ed esperti del diritto minorile per intervenire anche nel mondo della scuola e creare informazione e consapevolezza verso le Famiglie e i ragazzi. Pedagogisti, Psicologi, Assistenti Sociali ed Esperti di diritto minorile che lavoreranno anche a sostegno del Personale Sanitario con interventi che discendono dalle proprie professionalità al servizio del benessere dei ragazzi per la costruzione di una Comunità sicura e al riparo da rischi sanitari. Mi auguro che si continui a lavorare in questa direzione, perché la salute è diritto di tutti e per i minorenni sono spesso gli adulti ad operare le scelte».
Dopo quanto successo a Palermo, infatti, la Regione Siciliana ha avviato una task force che avrà il compito di monitorare eventuali casi di difterite e di proporre interventi non solo per limitare la circolazione del batterio sul territorio regionale ma anche per aumentare la diffusione delle vaccinazioni pediatriche in generale. A istituire il gruppo di lavoro è stato l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, con un decreto che ha firmato due giorni fa. L’iniziativa arriva a pochi giorni dalla morte di una bambina di quattro anni proprio per sospetta difterite.
«Gli episodi recenti – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – ci impongono di intervenire in maniera ancora più mirata e tempestiva per salvaguardare la salute dei nostri bambini. Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto ciò che è possibile per tutelarli. Per questo, abbiamo voluto coinvolgere esperti del settore, con l’obiettivo di rafforzare le strategie regionali di prevenzione e aumentare le coperture vaccinali».
La task force monitorerà l’evoluzione del sospetto cluster epidemico di difterite e predisporrà un piano di interventi straordinari per limitare l’eventuale circolazione del batterio. Inoltre, proporrà iniziative per raggiungere la copertura ottimale per le vaccinazioni obbligatorie e per quelle del Piano vaccinale regionale, nella fascia di età 0-24 mesi, ma anche per le coperture riferite al primo richiamo vaccinale previste per la fascia 5-6 anni e legate all’accesso alla prima classe della scuola primaria. Particolare attenzione sarà data alle vaccinazioni contro il morbillo, alla luce di un aumento della circolazione del virus segnalato dall’Istituto superiore di sanità e dai bollettini epidemiologici nazionali.
«Tra i compiti della task force – ha spiegato l’assessore regionale Marcello Caruso – c’è anche quello di gestire e incentivare la collaborazione tra asp, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e università. Soltanto con il contributo di tutti, infatti, possiamo migliorare le coperture vaccinali che dopo il Covid hanno fatto registrare una significativa flessione. Un ruolo fondamentale, lo ricordiamo, è quello dei genitori a cui chiediamo la massima collaborazione: per questo porteremo avanti una campagna di promozione e comunicazione sui vaccini rivolta soprattutto a loro».
Il gruppo di lavoro sarà presieduto dal dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, e sarà composto dal direttore della Clinica pediatrica dell’ospedale “Di Cristina”, Giovanni Corsello; dal direttore del reparto Malattie infettive del Policlinico di Palermo, Antonio Cascio; dal professore ordinario di Igiene e medicina preventiva presso l’Università di Palermo, Walter Mazzucco; dal presidente dell’ordine dei Medici di Palermo, Salvatore Amato; dalla pediatra esperta in vaccinazioni, Milena Lo Giudice; dall’esperto in Epidemiologia e igiene pubblica, Salvatore Sammarco e, con funzioni di segreteria, da Vincenza Piazza del Dasoe.
«La tragica morte per difterite di una bambina non vaccinata deve scuotere le coscienze. Parliamo di una malattia grave e potenzialmente mortale, resa rara proprio grazie alle vaccinazioni – ha invece dichiarato l’Asp di Messina – La Direzione Strategica dell’ASP di Messina rivolge un appello fermo alle famiglie e, in particolare, ai Pediatri di Libera Scelta, chiamati a intensificare immediatamente le attività di informazione, sensibilizzazione e verifica dello stato vaccinale dei propri assistiti. Tali attività saranno monitorate direttamente dall’Azienda, che verificherà con attenzione le azioni messe in campo e i risultati raggiunti nel recupero delle coperture vaccinali. Non ci limiteremo agli appelli. A breve, i genitori dei minori che risultano non vaccinati o con vaccinazioni incomplete saranno contattati direttamente dagli uffici PUA delle Case della Comunità, per favorire il recupero delle vaccinazioni previste e fornire ogni necessaria informazione e assistenza. Non possiamo consentire che disinformazione, esitazioni o superficialità riportino indietro la sanità pubblica e mettano a rischio la vita dei più piccoli. Quando esiste uno strumento efficace per prevenire una malattia grave, utilizzarlo significa proteggere i propri figli e l’intera comunità. La prevenzione salva vite. Sui bambini non sono ammesse distrazioni, né omissioni».




