MESSINA. Si avvicinano le vacanze natalizie e, come fosse ormai una tradizione, iniziano le prime proteste studentesche. La prima? A quanto pare sembra essere quella del liceo classico Maurolico, che lamenta “la cattiva gestione, a livello strutturale, finanziario e organizzativo, delle scuole messinesi” e un possibile accorpamento con l’Istituto tecnico Jaci.

“Ad inizio anno scolastico si vociferava di un possibile accorpamento del nostro liceo con l’Istituto tecnico Jaci – scrivono, infatti, gli studenti – La notizia è stata smentita dopo poche settimane, per poi riaffiorare in linea ufficiosa qualche giorno fa. A tal proposito, noi studenti del Maurolico ci chiediamo: per quanto tempo ancora rimarremo in questo limbo? Perché le istituzioni non prendono seri provvedimenti a riguardo, omettendo di proporre soluzioni concrete? Perché ogni anno non viene concesso nessun nuovo indirizzo, a noi come ad altri istituti, non permettendoci così di ottenere quell’autonomia scolastica che risolverebbe, di conseguenza, i problemi del dimensionamento?”

“Pretendiamo chiarezza e tempestività riguardo il dimensionamento scolastico, problematica da ormai troppo tempo trattata senza cognizione di causa, non considerata con la necessaria attenzione e che ogni anno lascia il Maurolico in una situazione di costante incertezza“.

Ormai da troppi anni, le scuole nel messinese vengono trascurate e per diversi aspetti ignorate dalle varie istituzioni, le quali ultime  hanno un approccio troppo poco pragmatico nella risoluzione di questioni che richiederebbero, invece, un intervento rapido e concreto”.

“Pertanto, noi studenti del liceo classico Maurolico abbiamo deciso di farci portavoce di un problema che accomuna tutte le scuole del territorio, stanchi di una società basata sulla politica del rinvio, che vede i giovani, troppo spesso considerati soltanto con le parole come il presente e il futuro della città, strumentalizzati e poco valorizzati, sfruttati solo come pubblico passivo e non invece come generazione su cui puntare ed investire”, continuano gli studenti.

“Rivendicando il diritto allo studio, che passa innanzitutto per la sicurezza e per la qualità dei luoghi del sapere, ci impegniamo a portare avanti una protesta che ha come obiettivo vincere la lotta contro la cattiva gestione, a livello strutturale, finanziario e organizzativo, delle scuole messinesi. Rimedi di tipo burocratico consentono solo che si svolgano regolarmente le attività didattiche, mentre nulla cambia per eliminare le effettive criticità“.

“Noi studenti del Maurolico, con l’orgoglio e non con la presunzione di sentirci rappresentanti della comunità studentesca locale, stiamo pian piano strappando risposte a chi di competenza, nella speranza di ottenere risultati concreti tramite l’intesa fra le istituzioni, la dirigenza e gli studenti”.

“Come indicato nel DPR 24 giugno 1998, n. 249, articolo 2 comma 8, la scuola deve impegnarsi ‘a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti’. Pretendiamo un effettivo controllo dei plessi scolastici e vogliamo che ci venga garantita quella sicurezza che ormai da un paio d’anni viene costantemente trascurata, pensando che rimandare il problema, attraverso una semplice proroga, sia sufficiente per risolverlo”.

“Noi abbiamo diritto a ricevere delle risposte concrete e non accettiamo che il problema venga ancora una volta rimandato“, concludono i ragazzi.

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