MESSINA. Solamente il 47% dell’acqua immessa nella rete della città di Messina giunge ai contatori. Il restante 52.4% si disperde nella rete. A rivelarlo è uno studio dell’Istat, che basandosi sui dati del 2020,  mostra come a Messina ogni chilometro di rete ci sono da 60 a 99 metri cubi (mq) di acqua che si disperdono. Ma il caso della città dello Stretto non è isolato. Anzi si ragguaglia quasi alla media del Meridione pari al 46.4% di acqua dispera nelle reti idriche. Se la situazione messinese mostra una criticità nei sistemi di erogazione idrica, le altre città dell’Isola non sono messe meglio. In due capoluoghi su nove, Siracusa e Palermo, si perdono oltre 100mq di acqua ogni chilometro di rete. Un valore che supera più del doppio la media nazionale di 41mq al chilometro. Nonostante ciò, la città dello Stretto rimane seconda, dopo Siracusa (67%) per percentuale di volumi dispersi nella rete.
Il direttore tecnico dell’Amam, Salvo Puccio, commenta i dati: “Si tratta di perdite strutturali vista la conformazione del territorio. E’ chiaro che qui non bisogna aumentare la portata, ma rendere efficiente la rete.” Per questo motivo, l’azienda prevede di investire circa 50milioni di euro nel riammodernamento della rete idrica cittadina: 10 milioni sono già previsti dal Masterplan, altri 28milioni di euro sono al vaglio del progetto presentato al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile finanziato con i fondi del Pnrr, e la restante parte dovrebbe essere finanziata, qualora venga accettato il progetto, con la seconda tranche di assegnazione dei fondi del Piano previsti in autunno. Lo studio dell’Istat, inoltre, indica quanti periodi di razionamento d’acqua ci sono stati dal 2008 al 2020, e Messina, nonostante il dato di perdita della rete, se la cava meglio di molte  province siciliane: solo sei annate di ridimensionamento, mentre Trapani, Palermo, Agrigento, Caltanissetta, sono state soggette ogni anno a misure di razionamento dell’acqua, ad Enna è toccato dodici volte. Fanno meglio Ragusa e Catania, solamente una volta, mentre è quasi incredibile il caso di Siracusa, che nonostante il record di dispersione nella rete idrica, in tredici anni non ha mai subito alcuna misura di razionamento idrico.

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