MESSINA. Si è spenta questa notte Anna Verzera (Messina, 1935), scrittrice e docente di materie letterarie nelle scuole medie di Messina per quasi quaranta anni. Sorella del compianto giornalista Enzo Verzera, autore di importanti volumi dedicati alla Messina sul finire del secondo conflitto mondiale, e moglie di Luigi De Joannon, considerato uno dei pionieri della Pallamano in città, fino alla Laurea in Lettere classiche, con una tesi su “La formazione del linguaggio artistico di Saffo”, Anna Verzera collaborò come autrice di racconti per riviste per ragazzi e adolescenti (tra le altre, “Mimosa” e lo “Scolaro”) per poi dedicarsi alla professione che amava di più: l’insegnamento.
Nei primi anni Novanta, con una terza della scuola media “Verona Trento” di Messina, animò una campagna di sensibilizzazione per il recupero dello storico quartiere “Tirone” che portò alla raccolta di migliaia di firme, tanto da essere ricevuta dal sindaco dell’epoca, Mario Bonsignore.
Ai ragazzi, Anna Verzera aveva insegnato a guardare la realtà senza filtri e pregiudizi, invitandoli a raccontarla in piccoli giornalini di classe interamente realizzati da loro sotto la sua supervisione.

Dopo la pensione, Anna Verzera tornò alla sua antica passione, la scrittura, mandando in stampa “Carrube a colazione” (Carboneditore), un piccolo affresco della Messina dal 1935 al 1945 dipinto con i ricordi da bambina, “Ghiosa aiui ghiosa” (Armando Siciliano Editore), che prosegue il racconto del primo libro, spingendosi fino alla soglia degli anni Sessanta, “Signor preside e dintorni” (Armando Siciliano Editore), in cui descrive impietosamente, con piccoli colpi di pennello, pregi e difetti dell’amata scuola, e, infine, “Il diario di Gatta Ciccia” (Pungitopo), che può essere considerato la summa della sua produzione, tra brani scelti tra quelli già editi e altri inediti.
I funerali saranno celebrati lunedì alle 16,30 nella chiesa del Santissimo Salvatore all’Archimandridato (Salesiani).

Al collega Daniele De Joannon, fra i soci fondatori di questa testata, le più sentite condoglianze e un forte abbraccio da parte di tutta la redazione di LetteraEmme.

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