MESSINA. «In relazione ai commenti comparsi sui social nelle ultime ore circa le decisioni assunte dal Sindaco Federico Basile in occasione delle condizioni meteo odierne, ritengo utile un chiarimento istituzionale, nell’interesse della corretta informazione e del rispetto delle responsabilità che l’ordinamento attribuisce ai diversi livelli, anche alla luce di quanto il Sindaco aveva già puntualmente spiegato nei post già pubblicati». Così, in una nota, interviene il presidente del Consiglio Comunale di Messina Nello Pergolizzi.

«Il Sindaco, quale Autorità comunale di Protezione Civile, è chiamato ad assumere decisioni e a disporre misure organizzative sulla base del sistema ufficiale di allertamento e delle comunicazioni provenienti dagli organi competenti. I livelli di allerta vengono diramati dalla Protezione Civile regionale e costituiscono il riferimento tecnico-formale cui i Comuni devono attenersi per attivare le procedure previste dai Piani comunali e per modulare, in modo proporzionato, le misure di prevenzione – spiega il Consigliere – Va chiarito con nettezza: il Sindaco non “sceglie” il colore dell’allerta e non può sostituirsi alle valutazioni tecniche dei soggetti istituzionalmente deputati alla previsione e all’allertamento. Pretendere che il primo cittadino adotti provvedimenti prescindendo dalle comunicazioni ufficiali regionali, o “andando oltre” senza un quadro tecnico formalizzato, significa chiedere all’istituzione comunale di operare fuori dal perimetro ordinario di riferimento, esponendola a contestazioni di arbitrarietà e a responsabilità improprie».

«Nel caso di specie, l’Avviso regionale per la giornata odierna riportava un livello di allerta “giallo”. In tale cornice, il Sindaco non poteva fare altro che attenersi a quanto comunicato e adottare misure coerenti con quel livello, attivando le procedure previste e predisponendo le azioni di prevenzione e monitoraggio – aggiunge il Presidente del Civico Consesso – Se le condizioni effettivamente registrate in alcune ore si sono rivelate più intense rispetto alle attese, il tema serio da affrontare riguarda l’ulteriore miglioramento, in termini di tempestività e precisione, del sistema di previsione e comunicazione, non la costruzione di responsabilità “a posteriori” in capo a chi ha operato sulla base degli atti ufficiali disponibili».

«È legittimo, ed anzi doveroso, chiedere che i meccanismi di allertamento siano sempre più puntuali e che il raccordo tra livello regionale e livello comunale sia ulteriormente rafforzato, così da consentire decisioni rapide e pienamente supportate da elementi tecnici oggettivi. Non è invece corretto alimentare attacchi personali o polemiche strumentali che indeboliscono la fiducia nelle istituzioni e nei presìdi di Protezione Civile – conclude Pergolizzi – L’invito, dunque, è a mantenere il confronto su un piano di serietà e responsabilità: tutelare i cittadini significa migliorare procedure e coordinamento, non trasformare una giornata complessa in un processo sommario sui social».

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