MESSINA. Come previsto, il primo dei due giorni critici per il maltempo che imperverserà lungo la costa ionica, sta iniziando a farsi sentire. Raffiche di vento oltre i 60 kmh, e mare molto mosso, con onde di considerevole altezza, stanno caratterizzando la prima fase del passaggio delle celle temporalesche nello Stretto, che hanno determinato per oggi l’allerta meteo arancione, poi corretta in rossa, e la chiusura di scuole, università e strutture comunali all’aperto.

Il fenomeno più rilevante, a Messina, è e sarà il vento: la stazione di rilevazione del Sias, il servizio informativo agrometeorologico siciliano, ha calcolato raffiche di massima velocità vicina ai cento kmh (27 metri al secondo, tra “burrasca forte” e “tempesta” nella classificazione Beaufort) nella stazione di Curcuraci, in territorio aperto, a due metri dal suolo, con una media del vento di 60 kmh.

E’ l’orografia del territorio porta ad avere le raffiche più forti nel quadrante di capo Peloro: immaginando lo Stretto come un imbuto, nella sua conformazione, quando il vento proveniente da sud-sud est viene incanalato tra Peloritani e Aspromonte, per una sorta di effetto Venturi accelera fino alla fine dell’imbuto, quindi l’estrema punta nord della città. Nel resto del territorio, il vento si è tenuto su valori ancora accettabili, con raffiche intorno ai 60 kmh, ma è destinato ad aumentare di molto a partire dal tardo pomeriggio, per poi intensificarsi ancora domani, il giorno peggiore.

Il che porta al secondo, e più preoccupante dei problemi, le mareggiate. Su mare aperto ci sono già onde alte più di sei metri: soprattutto nei settori non “schermati” dalla Calabria. Il vento è in intensificazione (al momento è intorno ai 50 kmh), e il clou è previsto domani: nel frattempo, però, il mare si fa sentire: a Briga marina, per esempio, l’acqua è a ridosso della statale 114 (foto di copertina). Il comune di Messina, nei due giorni precedenti, ha approntato barriere d’emergenza per cercare di mitigare gli effetti delle mareggiate in una porzione di territorio già fragile in condizioni normali. E domani ci si attende il peggio.

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