MESSINA. Dopo anni di oblio, quando manca meno di un mese alle prossime elezioni politiche, il Ponte sullo Stretto di Messina è divenuto nuovamente un tema caldissimo. Gli ultimi ad esporsi sulla grande opera, dopo le recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi, la replica di Alessandro Di Battista e la controreplica di Gianfranco Miccichè, sono i portavoce messinesi del Movimento 5 Stelle Francesco D’Uva, Valentina Zafarana e Antonio De Luca, che rispondono alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore siciliano alle Infrastrutture, Marco Falcone, al termine del convegno “Per una svolta dei Trasporti in Sicilia: analisi economiche e scelte modali”.
“Il tema del Ponte sullo Stretto torna a intervalli regolari – commentano i pentastellati – come seguisse una logica che va di pari passo con le campagne elettorali del tempo. Noi, che abbiamo invece le idee chiare e non seguiamo logiche politiche pre-elettorali, sul dibattito del Ponte ci siamo sempre schierati in maniera univoca: non lo vogliamo“.
“Abbiamo sempre sostenuto – spiega D’Uva – che anche solo prima di pensare ad opere mastodontiche sia doveroso riguardare la rete dei trasporti in Sicilia, dove a farla da padrone sono strade e autostrade colabordo, reti ferroviarie scandalose, una continuità territoriale mai rispettata. Come si può parlare di Ponte sullo Stretto quando le nostre strade provinciali sono continua preda di interruzioni, frane mai sistemate, odissee per cittadini e lavoratori? Come al solito si pensa più a fare campagna elettorale che alle vere esigenze di messinesi e siciliani. È inaccettabile”.
Ad intervenire è anche Grazia D’Angelo, candidata all’uninominale di Messina per il M5S: “Realizzare il Ponte sullo Stretto è antieconomico, considerando che il tempo di ritorno del denaro speso sarebbe stimato in 600 anni. Tra l’altro, con i 10 miliardi che si intendono investire in denaro pubblico, potremmo dare ai siciliani una rete stradale e ferroviaria degna di questo di nome”.
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