MESSINA. C’è voluta l’inaugurazione del comitato elettorale di Dafne Musolino (e l’exploit “pecoreccio” del sindaco Cateno De Luca di venerdi) per ricompattare le fila del centrosinistra, che in questi mesi, nella differenza di posizioni in aula tra Pd e LiberaMe, sembravano essersi irrimediabilmente sfilacciate.

Ha iniziato il presidente del consiglio Claudio Cardile (Pd), stigmatizzando” il cattivo gusto, mascherato da umorismo da trivio, di allusioni a sfondo sessuale di natura chiaramente sessiste che offendono non solo e non tanto i consiglieri comunali coinvolti, ma soprattutto la comunità sanfratellana e specificamente le donne di San Fratello, a cui va il saluto e la solidarietà dell’intero civico consesso”, e richiamando il sindaco a “mostrare rispetto nei confronti dei consiglieri comunali e delle loro prerogative e funzioni di controllo; un rispetto istituzionale che da parte del Consiglio e dei suoi componenti non è mai mancato finora. Difendo senza cedere di un millimetro il diritto del Consiglio e dei consiglieri di sorvegliare l’attività esecutiva della Giunta”.

Per questo, Cardile si è beccato da De Luca un’accusa di “falso moralismo e l’essere pusillanime”, che “le è più consono rispetto ad un complessivo richiamo alla sobrietà che avrei accettato a conferma della sua terzietà”, per aver avuto l’ardire di
“dileggiare a fondo perduto il sindaco della città di Messina democraticamente eletto contro tutto il mondo politico rappresentato dal consiglio comunale”.

A quel punto, è sceso in campo Paolo Starvaggi, segretario provinciale del Pd di Messina: “per evidenziare la caduta di stile del Sindaco De Luca in un post su Facebook in occasione di una visita nel Comune di S.Fratello quale Sindaco della Città Metropolitana e l’inaccettabile intolleranza mostrata da De Luca, rispetto ad una interrogazione del Capo Gruppo consigliere comunale del PD, Gennaro, condivisa da altro consigliere del PD Massimo Rizzo, relativa all’ordinanza con cui è stato disposto il divieto di sosta nei pressi del comitato elettorale dell’Assessore Musolino, che dovrebbe essere candidata alle Europee, per consentire una più comoda ed ordinata inaugurazione del comitato.

“L’ultima boutade del sindaco della città Metropolitana De Luca oltre ad essere di pessimo gusto e per nulla ironica, è inaccettabile e misogina. Chi sta a capo delle istituzioni deve avere rispetto per le donne sempre, ogni giorno della sua attività politica. Con le parole e con i gesti. Il sindaco De Luca usa la comunicazione sui social in modo spregiudicato e nell’occasione si è preso gioco delle donne di San Fratello, con la solita superficialità e mancanza di rispetto.

L’altro recente episodio dell’ordinanza di divieto di sosta per l’inaugurazione di un comitato elettorale di un suo assessore, é sconcertante. L’ordinanza denota una totale indifferenza ai disagi creati ai cittadini e non tiene conto che ancora non sono state neanche presentate le Liste delle Europee, per cui appare frutto del consueto deliro di onnipotenza e rappresenta, quantomeno, un uso inappropriato delle funzioni pubbliche.

Poi l’attacco a mezzo Facebook ai consiglieri che hanno ritenuto di dovere presentare, sul punto, un’interrogazione, lascia trasparire la scarsa considerazione ed il senso di fastidio che De Luca ha nei confronti degli strumenti democratici e dei ruoli istituzionali.

Ed infine l’attacco scomposto e delirante nei confronti del Presidente del Consiglio Claudio Cardile, che si era limitato ad una presa di posizione a difesa delle prerogative dei consiglieri comunali e per i toni utilizzati nei confronti di Gennaro e Rizzo, nonché  stigmatizzato il Post del Sindaco in occasione della visita a San Fratello.

De Luca si è fatto lecito mandare a qual paese, guarda caso a S. Fratello,  Gennaro e Rizzo ed il Presidente Cardile, invitando quest’ultimo a ritemprarsi in un ritiro spirituale, per il solo fatto di avere posto in essere atti o manifestato valutazioni politiche, nell’esercizio delle loro funzioni di rappresentanti dei cittadini messinesi, incorrendo però in una sorta di lapsus freudiano. Chi appare impegnato in un teatrino permanente “finalizzato a giustificare la propria esistenza”, preso da evidente stato di “frustrazione”, sembra proprio il Sindaco De Luca. Che, forse, si sta rendendo conto che la città comincia ad essere stanca di Lui, essendo ormai finita la luna di miele delle elezioni amministrative, per cui tenta di distogliere l’attenzione sul modo in cui, da quasi un anno, amministra la città.

La città di Messina e la Provincia, con la complessità del territorio, i problemi e le tante emergenze, meritano una gestione più efficace e puntuale. Una programmazione seria. Il tempo delle sceneggiate è finito. Che De Luca amministri con serietà e competenza, che cominci, sul serio, a fare il Sindaco.

E la finisca di definirsi “cavaliere solitario errante eletto contro tutto il mondo politico”, visto che ormai ha buttato la maschera con la candidatura proposta e sostenuta dell’Assessore Musolino nella Lista di Forza Italia, in combutta con quella deputazione e con quel ceto politico artefice dei disastri che si lamenta avere trovato ma a cui non sembra di avere la concreta volontà e le capacità di porre rimedio.

Alla prossima direzione provinciale del partito democratico ci occuperemo anche di questo”

 

 

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