MESSINA. L’autorità portuale di Messina chiude il 2020 con trenta milioni di euro di avanzo d’amministrazione (differenza tra le entrate e le spese e gestione dei residui attivi e passivi). Il risultato, ottenuto nonostante una riduzione delle entrate di circa il 16% dovuta alla diminuzione dei traffici per effetto della pandemia, è stato comunicato il 29 aprile nella seduta del comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto che ha esaminato, tra i vari argomenti all’ordine del giorno, il Rendiconto Generale 2020. Il documento contabile è stato approvato all’unanimità, e l’avanzo di amministrazione disponibile al 31/12/2020 è risultato ammontare a 29.801.380 euro

“Tale risultato positivo consentirà, insieme ad altre fonti di finanziamento esterne, di continuare a sviluppare l’importante piano di investimenti infrastrutturali contenuti nel Piano Operativo Triennale”, spiegano dall’Authority

L’avanzo di amministrazione globale, riferito quindi anche agli anni scorsi, è di 117 milioni e 329.mila euro di cui oltre 67 milioni sono state vincolati per la realizzazione delle opere previste nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2021/2023 ed nove milioni vincolati alla progettazione di nuove infrastrutture e già inserite nelle voci in conto capitale del bilancio di previsione 2021 attualmente in corso. La consistenza di cassa al 31/12/2020 è stata accertata in euro 154 milioni mentre il conto economico presenta un utile di euro 10.107.820,00.

Tutti numeri positivi che, nonostante una riduzione delle entrate di circa il 16 % dovuta alla diminuzione dei traffici per effetto della pandemia in corso, confermano l’ottimo stato di salute finanziaria dell’Ente ed una gestione oculata delle risorse.

“I risultati del rendiconto 2020 sono il frutto di una gestione armonica e virtuosa di tutti i fattori che compongono l’Autorità di Sistema e sono particolarmente soddisfatto soprattutto perché si tratta del primo anno di attività del nuovo Ente che, purtroppo, ha coinciso con la crisi sanitaria per il COVID-19 e le conseguenti limitazioni di molte funzioni portuali. Un ringraziamento particolare va quindi a tutto il personale dell’AdSP che, nonostante sia ancora numericamente nella consistenza della soppressa Autorità Portuale di Messina, sta supportando con grande spirito di appartenenza e professionalità gli sforzi miei personali e dei colleghi del Comitato di Gestione per un deciso rilancio dell’azione amministrativa e per la creazione del nuovo Sistema portuale dello Stretto” ha commentato il Presidente Mario Mega.

Nel corso della riunione è stato illustrato, inoltre, il Progetto ReSt  (Recovery Strait) contenente una serie di iniziative da sviluppare nel triennio 2021/2023 per il sostegno ed il rilancio dell’economia portuale nei Porti dello Stretto. Il progetto è stato elaborato dal Presidente Mega, con il supporto degli uffici dell’Ente, dopo una attenta fase di ascolto e confronto con gli operatori portuali.

“La finalità del progetto – ha poi aggiunto Mega – per la cui attuazione sarà possibile utilizzare 9 milioni di euro delle nostre disponibilità di bilancio, è quello di avviare delle azioni innovative che consentano principalmente di rilanciare il settore del crocierismo, di sostenere le aziende a potenziare il welfare dei lavoratori impegnati in tutti i nostri porti e delle loro famiglie e di aiutare concessionari ed operatori a programmare la ripartenza anche con incentivi di natura economica sugli investimenti in interventi per la transizione ecologica delle loro attività e dei loro impianti.

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