MESSINA. La città dello Stretto ha diritto a una vera fiera campionaria, che negli anni è divenuta un “mercatino” scoperto o un parco giochi con qualche bancarella. È quanto sostengono i membri dell’associazione Radici, che citano i casi di Verona o Milano,  con fiere che lavorano tutto l’anno.
«Perché mai – scriva il presidente Fabio Morabito – a Milano e devono proporre la degustazione della granita siciliana e Messina non può avere una sua fiera enogastronomica che illustri al mondo intero che cos’è una granita piuttosto che un cannolo o un arancino? Fiera enogastronomica ma non solo ovviamente: una fiera che sia operativa tutto l’anno e che si occupi di enogastronomia ma anche di tutt’altro: ingegneria, motori, arte, mostre e tanto altro».
Nonostante i lavori che stanno interessando l’attuale fiera, Morabito ritiene che sia di fondamentale importanza ricercare sul territorio un luogo adatto per realizzare una fiera Internazionale a tutti gli effetti, in cui gli operatori commerciali possono confrontarsi creando lavoro e consumi e che veda Messina con la sua provincia assoluta protagonista: «Un’ubicazione con parcheggi, collegata strategicamente e che dunque possa dare un respiro economico alla città e alla provincia. Ovviamente la Fiera di viale della Libertà potrebbe ospitare eventi, soprattutto estivi, mantenendo la sua straordinaria poesia messinese».
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