MESSINA. Finisce con un’archiviazione l’inchiesta sui conti di Palazzo Zanca nel periodo compreso fra il 2014 e il 2016, durante l’amministrazione Accorinti. È stata infatti accolta dal gip la richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore Antonio Carchietti (che aveva seguito anche l’indagine sulla giunta Buzzanca per la stessa ipotesi di reato fra il 2009 e il 2011, conclusasi con l’assoluzione degli indagati). Venticinque le persone che risultavano indagate con l’accusa di falso in bilancio, fra cui l’ex sindaco Renato Accorinti, gli ex assessori Guido Signorino, Gaetano Cacciola, Luca Eller Vainicher, Nina Santisi, Sergio De Cola, Daniele Ialacqua, Sebastiano Pino, Nino Mantineo, Tonino Perna, Patrizia Panarello e Filippo Cucinotta; i dirigenti comunali Antonio Cama (nella qualità di ragioniere generale), Salvatore De Francesco, Giovanni Bruno, Vincenzo Schiera, Riccardo Pagano, Maria Canale, Domenico Manna, Antonella Cutroneo e Calogero Ferlisi; gli ex revisori dei conti Dario Zaccone, Federico Basile (oggi è sindaco di Messina), Giuseppe Zingales e l’ex direttore generale del Comune Antonio Le Donne.

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