MESSINA. Si è tenuta stamattina l’inaugurazione del nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Universitario di Messina. In occasione del restyling degli ambienti, l’Associazione L.E.O. Onlus ha voluto donare 21 porte decorate a tema Disney per rendere l’ambiente ancora più accogliente e sereno per i piccoli degenti che, ogni anno, vengono ricoverati presso la struttura.

“L’impatto ambientale sulla psiche dei più piccoli è un aspetto che riteniamo fondamentale e, per questa ragione, in linea con lo spirito che ha animato la direzione del reparto retto dalla Professoressa Gabriella Di Rosa, la Leo Onlus si è messa a disposizione volendo contribuire alla creazione di uno spazio che risulti per i bimbi e i genitori il più delicato e familiare possibile. Una degenza è traumatizzante per chiunque, figurarsi per un minore”, commenta la famiglia Virga, promotrice dell’iniziativa.

La mission che l’associazione Leo Onlus ha perseguito sin dalla sua nascita nel 2008 è quella di supportare, favorire e promuovere iniziative di solidarietà sociale, prestando particolare attenzione all’ambito sanitario e al mondo della salute in generale. L’obiettivo principale, sin dagli albori, è stato la realizzazione di un presidio ospedaliero in Nigeria, che oggi è in fase di ultimazione.

La Leo Onlus è intitolata a Leonardo Virga, giovane messinese mancato nel luglio del 2007, a soli due giorni dalla sua laurea in medicina, a causa di un tragico sinistro. Da allora, in memoria del compianto Leo, la famiglia Virga, volendone tenere viva la memoria, si è prodigata in azioni di utilità sociale : dalla donazione dei defibrillatori al Comune di Messina e all’Istituto Domenico Savio, a quella di tablet per comunicazione aumentativa destinati a bambini con disabilità, fino ai beni di prima necessità per terremotati de L’Aquila, uova di Pasqua per famiglie bisognose messinesi durante lockdown e generi alimentari destinati a Gli Invisibili, contributi che hanno camminato di pari passo con il progetto destinato all’Africa.

Sulla vicenda è intervenuta Azione Messina. “Un plauso all’impegno di chi ha reso possibile l’inaugurazione del nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Universitario di Messina. La gioia del dono della Leo Onlus trova la sua sublimazione nel restyling di uno spazio in cui i minori trovano assistenza e degenze di periodi più o meno prolungati e per i quali un ambiente ospitale è essenziale. Uno degli aspetti per i quali non possiamo non esprimere particolare soddisfazione riguarda lo sviluppo di un percorso di parent coaching, teso a sostenere il cammino delle famiglie che impattano con la diagnosi di spettro dell’autismo”, così i membri del Comitato Promotore regionale siciliano di Azione, Eleonora Urzí Mondo e Mario Galluppi di Cirella, e Francesco De Pasquale, Responsabile dell’organizzazione provinciale messinese del partito di Carlo Calenda, oggi presenti all’inaugurazione del nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Universitario.

“Appena qualche settimana fa avevamo sollevato la questione legata alla fine di un progetto riabilitativo la cui prosecuzione, fino a quel momento, era stata possibile grazie all’impegno del Policlinico Universitario, il cui ruolo, vogliamo ricordare, non è però quello di provvedere in prima persona alla riabilitazione. Pertanto, oggi, non possiamo che guardare con enorme soddisfazione all’avvio di una nuova fase che mira a guidare le famiglie alla scoperta di una dimensione complessa e, per molti, inesplorata, quale è l’autismo. Ma non bisogna fermarsi qui, ovviamente. È essenziale che la rete locale dei players interessati alla creazione di progetti riabilitativi, trovi una sintesi per sviluppare percorsi in grado di soddisfare il fabbisogno di un territorio la cui richiesta è altissima. E questo è certamente uno di quegli ambiti sui quali non si può abbassare l’attenzione. Applaudiamo dunque l’impegno della Professoressa Di Rosa, la Dottoressa Briguglio, le Dottoresse Belponer e Colucci e all’Azienda Policlinico che ha sempre garantito la continuità assistenziale”, concludono Urzí Mondo, Galluppi di Cirella e De Pasquale.

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