MESSINA. Stasera, martedì 2 Agosto 2022, ritorna a dare voce e luce alla propria libertà d’ espressione il Collettivo FestaNera con il suo invito ed esercizio alla cura, e alla riscoperta, della meraviglia. Per il terzo appuntamento di “Incontrarti”, il Collettivo ha scelto un luogo che rimanda ai sapori, ai profumi e ai valori genuini di una quotidianità vissuta tra lo scruscio delle onde del mare e lo scoccare dei rintocchi del campanile della chiesetta di paese, in una realtà a pochi km di distanza dal centro cittadino, dove è ancora possibile per grandi e piccini vivere insieme la piazza e giocare a pallone per strada, ed una tematica attuale, appassionante, pratica ed introspettiva, che riesce nella sua essenza a fondere individualismo e coralità in un quid fondamentale per crescere, maturare, divertirsi e vivere in equilibrio con sé stessi, con gli altri e con il mondo. Ad unire ulteriormente il tutto, come collante naturale e spontaneo, sarà il forte senso di comunità che si respira in quel di Briga Marina e tra gli intenti che si pone e che vive il collettivo. Così dalle ore 22:00 in poi, al Circolo Umberto Fiore, FestaNera scenderà in campo schierando la sua alquanto talentuosa e fantasiosa formazione che ci prenderà per mano e ci accompagnerà in un autentico viaggio alla scoperta della “Poetica dello Sport”. Tra le prerogative del Collettivo, infatti, vi è quella di rispettare e plasmare se stesso in base al luoghi che lo ospitano e, di conseguenza, grazie al Circolo Umberto Fiore che da sempre si contraddistingue come cuore pulsante della vita sociale e culturale per gli abitanti del piccolo borgo sul mare e non solo, coinvolgendo famiglie, adolescenti, bambini, giovani e meno giovani con attività che vanno dalla musica dal vivo, all’ essere un semplice punto d’ incontro, fino al cineforum, ma che soprattutto danno grande spazio allo sport in varie sue discipline, FestaNera dunque avrà la possibilità di cimentarsi in qualcosa di nuovo pur sempre mantenendo il suo senso intrinseco di inclusività, e quei guizzi di estemporaneità e di attacchi d’ arte che ne caratterizzano lo stile e l’ identità. “I primi due eventi sono andati molto bene, ed ora il terzo diventa anche un momento di conferma per il gruppo e di assestamento” spiega il Collettivo “pian piano nell’ organizzazione e nella creazione dell’evento di stasera, è uscito fuori uno spettacolo che si avvicina intenzionalmente ad un aspetto più popolare e balneare, adatto anche per le famiglie, dato che Il circolo Umberto Fiore rappresenta un centro nevralgico per Messina Sud. Abbiamo pensato ad un pubblico diverso dal solito, molto più trasversale, con tanti giovani, con degli spazi non di passaggio ma che si prestano ad una vera e propria scenografia, ma soprattutto ad una platea che sa vivere la comunità e di conseguenza ha una disponibilità nell’ attenzione che non si riscontrerebbe in altri contesti. Ed abbiamo scelto di incentrare quasi tutto sulla performance teatrale proprio perché abbiamo scelto anche noi di dare una precisa cura ed attenzione al pubblico. L’ idea, andando avanti con il nostro progetto, è proprio quella di valorizzare i posti in cui andiamo e che ci ospitano, così è nata la tematica dello sport. Ci siamo confrontati sul rapporto che ognuno di noi aveva con lo sport e con lo sport nella propria vita, dando spazio a testimonianze scritte da atleti e riflessioni buttate giù in monologhi da noi stessi, ed attraverso lo sport e tutte queste storie sono usciti fuori degli universi. Ci siamo resti conto che lo sport non è solo l’attività fisica, o l’evento sportivo, ma una grande dimensione in cui convive di tutto: vi si associa la musica, un epoca ben precisa, un modo di fare e quello che noi stiamo provando a fare è rievocare quest’ atmosfera in cui inevitabilmente, per una questione d’ età, stanno uscendo tratti fondamentali degli anni ‘80/’90. Quest’ intervento ci assomiglia decisamente, è molto veloce, dinamico e diretto, e questa volta l’arte teatrale sarà al centro di tutto. E non è stato di certo facile dato che solo pochi di noi hanno esperienze teatrali, siamo cresciuti come numero e soprattutto ci siamo ritrovati a dovere dare corpo e sostanza a tantissimo materiale. E’ un collage, ci sarà una parte attoriale, una musicale, verrà dato spazio alla danza e per farlo al meglio in questi giorni siamo stati abbastanza a contatto con il territorio e ci è piaciuto tanto.”

Una sfida dentro la sfida, ma anche un grande e festoso gioco per sottolineare quanto sia fondamentale l’ aggregazione e l’ attività di squadra così come il saper giocare individualmente, uno studio teatrale ed una riflessione sulla poetica dello sport che Carlos Mambo, Massimo Di Niego, Nello Spazio, Tecla Brown, Turki Stan, Pina Bau, La Loc, Mara MaCaraibo, Rocco Lumera, Alfio Centauri, Stock Aldo, Saro Banda e Colorado Guizzanti porteranno avanti a testa alta, incontrandosi e scontrandosi, permettendo al mondo dell’arte ed a quello dello sport di unirsi ritrovandosi e riconoscendosi. “Questa volta siamo tutti chiamati in causa nel partecipare attivamente alla creazione dell’evento, ci metteremo tutti in gioco” raccontano i ragazzi del Collettivo “E’ stato un doppio lavoro, esterno ed interno, anche noi ci dobbiamo comportare da squadra ed anche se in parte lo siamo tutti i giorni, nella vita grazie alla nostra amicizia, non è detto che sotto pressione lo si riesca a far subito. Abbiamo scelto tutti insieme di portare avanti questa tematica, ci siamo chiesti, adesso al terzo evento, cosa vuol dire essere un collettivo. E’ un lavoro in divenire e costante su di noi e sull’ altro, quindi diventa un gioco o meglio uno sport. C’ è uno movimento interno ed uno verso l’esterno, vogliamo dire qualcosa all’ esterno ma in primis dobbiamo dirlo tra di noi all’ interno e questo è il senso ultimo di FestaNera. E’ un processo di gruppo, corale: vivere ciò che si vuol dire. Lo sport è un argomento che può tranquillamente mettere d’accordo tutti ed abbracciare tutti, ma se immaginato e tradotto in termini artistici non è poi di così di facile traduzione come tema, nonostante il Circolo Umberto Fiore sia perfetto e ci dia l’humus giusto per crearla. Ci siamo chiesti quanto noi veramente siamo sportivi nella vita e quanto in noi vive lo sport: c’ è chi vive l’agonismo in modo sano, chi in modo troppo competitivo, chi in modo indolente, chi non ha senso di collaborazione. Vogliamo divertirci e se le lo riusciremo a fare, così come lo siamo capaci tra di noi normalmente, vorrà dire che abbiamo raggiunto un tassello importante del nostro obiettivo, insieme ovviamente alla volontà di far divertire il pubblico e di coinvolgerlo in punta di piedi. Durante l’ultimo evento siamo andati a cercare il contatto con il pubblico a tutti i costi, adesso invece sarà più un pubblico spettatore e che deve soffermarsi più che essere travolto. Una buona parte dello spettacolo girerà tutta intorno al gioco: gioco come matrice dello sport.  Una riflessione, dunque, profonda rispetto al giocare e come dal gioco si passi alle regole, dalle regole alla sfida e poi di nuovo al gioco e come nel mentre si creino le comunità. E’ una metafora che ci è cresciuta dentro in modo sempre più forte e commovente. La linea guida di tutto lo spettacolo sarà la narrazione, una vera e propria raccolta di cronache dal campo ed ogni parte sarà complementare e fondamentale. C’ è stata una grande preparazione dietro, un lavoro ben preciso e dettagliato dedicato alla ricerca di monologhi, a quelli scritti da qualcuno di noi, alla composizione ad hoc della colonna sonora e delle sonorità evocative che accompagneranno e sosterranno tutto lo spettacolo. Non c’ è nulla di preso e riportato, sarà tutto rielaborato in una chiave assolutamente personale ed inedita, e sarà un modo diverso di raccontare le cose e la meraviglia. Il già detto sarà rivestito da tutto quello che le nostre emozioni e sensazioni ci hanno dettato. Sarà un alternarsi di momenti molto forti ed intensi, momenti di gioco vero e proprio e momenti in cui l’ironia e l’autoironia farà decisamente da padrona.”

Oltre alla performance teatrale tra spazi scenici e costumi interamente realizzati per l’occasione, quindi, non mancherà la danza, nello specifico a cura di Laura Cosio, il live painting ed ovviamente il live sound, che tra colonna sonora, effetti speciali e dj set amalgamerà il tutto alla perfezione scandendone i tempi e le emozioni, in un crescendo che sfocerà in una grande festa. E’ bello, e lodevole, inoltre, toccare con mano come in un periodo difficile dove la città di Messina chiude le porte e le strade al mondo del teatro, ci sia qualcuno che riesce nonostante tutto a far uscire il teatro dai luoghi che solitamente gli appartengono e a portarne un pezzetto in posti nuovi ed inusuali. Sarà indubbiamente una serata piena di sorprese all’ insegna della bellezza e dell’ amicizia, un modo come un altro per conoscersi e farsi conoscere, tra cielo stellato e brezza marina, a cavallo tra sport, introspezione ed agonismo a ricordarci che d’ altronde “mens sana in corpore sano”, in cui ancora una volta il Collettivo FestaNera darà dignità ed umanità a tutte le forme d’ arte possibili ed immaginabili, mettendo da parte qualsiasi forma di autoreferenzialità, divertendosi e facendo divertire “perché in fondo lo squadrone siamo noi”.

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