MESSINA. «Migliaia di famiglie messinesi non sanno più come andare avanti per fronteggiare le conseguenze della pandemia e delle misure di contenimento imposte per contenere la diffusione del virus. In questo momento la loro salvaguardia è la priorità assoluta e non è più ammissibile perdere ulteriore tempo alimentando inutili polemiche e tensioni sociali che non giovano in alcun modo alla collettività». Parole dei consiglieri comunali del M5s, che stigmatizzano i ritardi nell’erogazione degli aiuti di Stato da parte dell’Amministrazione, spronando il sindaco Cateno De Luca e la Giunta ad accelerare le procedure per garantire un immediato sostegno ai messinesi in difficoltà.
«A fronte del dramma sociale che stiamo affrontando, e delle prevedibili ripercussioni sul tessuto economico, riteniamo sia fondamentale concentrare tutti gli sforzi e le energie per dare un aiuto concreto e immediato ai messinesi, accantonando le vetrine televisive, gli show sui social network e le prese di posizione fini a se stesse. In questo contesto è inammissibile mettersi a “giocare” con le ordinanze e cercare in ogni modo lo scontro istituzionale piuttosto che concentrarsi sui bisogni dei cittadini», proseguono, facendo specifico riferimento all’ultima ordinanza sull’attraversamento dello Stretto, dichiarata nulla dal Consiglio di Stato.
«Per garantire una distribuzione immediata degli aiuti alle famiglie in difficoltà – spiegano – esiste uno strumento sicuro, tracciabile e open-source, messo a disposizione da una startup ragusana, che potrebbe far risparmiare tempo e risorse ai Comuni nella gestione e distribuzione delle risorse. Lo strumento si chiama “Social Pay – Buoni spesa digitali” ed è una card digitale già utilizzata in Sicilia dal Comune di Vizzini, che ha avviato il processo di dematerializzazione e gestione dei “buoni spesa”. La nostra proposta, già portata avanti dai parlamentari regionali all’Ars, è quella di valutare un suo possibile utilizzo anche a Messina, in modo da poter gestire tutte le pratiche a distanza, senza correre il rischio di creare pericolosi assembramenti negli uffici».
Infine una considerazione sulla totale esautorazione del ruolo del Civico Consesso, malgrado le ripetute sollecitazioni da parte dei consiglieri: «Più volte abbiamo chiesto per vie formali la convocazioni di sedute d’Aula a distanza, sfruttando le potenzialità del digitale e rivendicando l’importanza del Consiglio comunale, privato del suo ruolo di controllo e vigilanza, ma i nostri appelli sono del tutto caduti nel vuoto».
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