MESSINA. “Con profondo dolore apprendo della morte di Yasin Mirzaei, giovane studente dell’Università degli Studi di Messina, ucciso in Iran durante le recenti proteste. Una vita spezzata, un ragazzo che aveva scelto la nostra città per costruire il proprio futuro, condividendo con noi il suo percorso di studio e le sue speranze”. Parole di Federico Basile, che commenta l’uccisione, in Iran, del ragazzo.
“Messina – scrive – è una comunità che crede nella dignità della persona, nella libertà e nel rispetto dei diritti fondamentali. In questi giorni difficili, il nostro pensiero va a chi soffre, a chi teme per l’incolumità dei propri cari e a chi vive nell’angoscia e nell’incertezza”.




