MESSINA. Dopo le tante polemiche dei giorni scorsi, è arrivata la concessione del Palacultura “Antonello” per il concerto del cantante neomelodico Gianni Celeste, previsto per il prossimo 28 febbraio, alle 21. Come corollario ad una vicenda che sin dall’inizio ha preso tinte a volte surreali, arriva anche la burocrazia, che quando ci si mette riesce a far sembrare grottesca ogni cosa.

Nella determina di concessione, infatti, l’evento, organizzato da Paolo Scalici, è curiosamente definito nella determina “Animazione Linguistica in lingua francese, spagnolo e inglese con finalità didattiche”.

Nelle tre pagine dell’atto amministrativo, inoltre, non si fa mai menzione del nome del cantante e l’unico riferimento al fatto che sia effettivamente un concerto, è contenuto nell’oggetto della concessione. Come già annunciato, e come previsto dal regolamento, nel biglietto non saranno compresi bibite e snack (malgrado fossero presenti nella prima versione della locandina).

Tra l’altro, il colmo è che l’atto di concessione, che sembra riguardare tutto tranne che un concerto, vieterebbe espressamente “effettuazioni di manifestazioni non espressamente autorizzate“…

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