MESSINA. Due settimane fa, nella conferenza stampa post elezioni, il gelo: oggi il riavvicinamento. La Lega, in città, ha due volti che raramente sono in sintonia tra loro. Oggi lo sono. In un comunicato, infatti, Luciana Verdiglione, coordinatore provinciale, plaude alle dichiarazioni fatte da Carmelo Lo Monte ad inizio settimana sulle candidature calate dall’alto. Due settimane fa, invece, la Verdiglione non era stata nemmeno invitata al tavolo della conferenza post elezioni, e la questione l’aveva sollevata a gran voce.

“Il direttivo della Lega di Messina, rappresentata dalla mia persona – sottolinea il comunicato rilasciato da Luciana Verdiglione, che a questo punto non è chiaro a nome di chi sta parlando, oltre che al suo – concorda con le dichiarazioni fatte da Carmelo Lo Monte, in quanto è evidente che la città è stanca e non merita di subire ulteriori nomine calate dall’alto e senza alcun confronto sui programmi progetti e idee di sviluppo”, spiega la Verdiglione, prima di esprimere gli stessi concetti già efficacemente sottolineati da Lo Monte quasi una settimana fa.

Poi, però, arriva  la “rottura del fronte”, con un attacco frontale agli alleati durante le politiche: “Infine non posso non manifestare il mio stupore in merito all’atteggiamento del Movimento per la sovranità nazionale, rappresentato a Messina dall’Associazione Vento dello Stretto il quale, dopo la propagandistica congiunta conferenza stampa tenuta immediatamente dopo le elezioni politiche, e la sorprendente è conveniente candidatura di Marina Trimarchi, si è dissociato, certamente per la nomina di un suo esponente (Ferdinando Croce, ndr) della segreteria dell’assessore Ruggero Razza, dalle dichiarazioni di Lo Monte relative al mancato gradimento dalla ferma opposizione alla candidatura calata dall’altissimo di Dino Bramanti e neanche Emilia Barrile stante il suo passato politico nel PD”.

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