MESSINA. Un giovedi movimentato, quello della Polizia della provincia di Messina: cinque arresti e due denunce nel giro di qualche ora. Prima due distinti casi di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, uno da parte di un venticinquenne che, non gradendo l’intervento della polizia intervenuta per sedare una lite famiglia, si scagliava contro gli agenti insultandoli, minacciandoli e colpendone uno con un pugno all’addome. Quasi contemporaneamente, un altro episodio: un posto di blocco ha provocato la reazione scomposta di un ventiseienne. Un normale controllo al quale tentava di sottrarsi attaccando non solo verbalmente ma anche fisicamente gli operatori di polizia uno dei quali doveva ricorrere a cure mediche. Per entrambi arresto in attesa di processo per direttissima.

Tre invece le persone arrestate a Sant’Agata di Militello grazie alla collaborazione del Commissariato di Capo d’ Orlando. L’allarme è partito dal proprietario di una farmacia che ha chiesto l’aiuto della Polizia di Stato e ha raccontato di un uomo che, poco prima, intorno alle 19.00 di ieri, aveva tentato di pagare alcuni medicinali con una banconota falsa da 50 euro. Non c’era riuscito perché il titolare dell’esercizio commerciale aveva verificato l’autenticità del denaro con un sistema di rilevamento e, vistosi scoperto, era fuggito. Le ricerche della Polizia sono partite subito e hanno visto impegnati i poliziotti dei Commissariati di Sant’Agata e Capo d’Orlando, sulle tracce di più individui che avevano già rifilato o tentato di rifilare altre banconote.

Intorno alle 20.00, gli agenti hanno infatti sorpreso la persona segnalata dal titolare della farmacia in una rosticceria, in compagnia di altre due persone, intento a consumare quanto era stato pagato con un’altra banconota falsa, anche stavolta da 50 euro. L’uomo e gli altri due avevano comperato panelle e arancini per un importo di 6 euro e il resto, in banconote assolutamente valide, se l’erano intascato. Addosso di banconote false da 50 euro ne avevano altre due, insieme ad altro denaro con ogni probabilità provento dell’attività illecita.

Sono stati pertanto arrestati in flagranza per il reato di spendita nello Stato di monete false. SonoAlessandro Luciano Gatto, classe 1991, catanese, arrestato in passato per droga e spendita di banconote false, Sarah Nuciforo, classe 1997, catanese, arrestata in passato per spendita di banconote false, Guido Bonanno , classe 1987, catanese, arrestato in passato per spaccio di sostanze stupefacenti.

A conferma di quanto scoperto dai poliziotti, le immagini del sistema di video sorveglianza della farmacia hanno confermato l’identità di uno dei tre. Ulteriori indagini hanno evidenziato un altro tentativo, intorno alle 20.00, da parte degli indagati in un bar di Sant’Agata Militello, dove gli stessi cercavano di acquistare birra e acqua senza riuscirci. Anche in questo caso, una volta scoperta la falsità della banconota da parte del titolare, scappavano.

 

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