MESSINA. “Individuare la palestra di Mili quale area di emergenza nell’eventualità si rendesse necessaria l’evacuazione della popolazione interessata dall’emergenza mareggiata”. C’è anche il “piano b”, quello che ipotizza lo scenario peggiore a causa dei marosi che in queste ore si stanno abbattendo, complice la massiccia mareggiata con venti di burrasca che soffiano da sud-est, sull’arenile di Mili e Galati, a due passi dalle abitazioni.

È contenuta nell’ordinanza sindacale che Renato Accorinti ha emanato ieri, dopo un sopralluogo dei vigili urbani che ha evidenziato una situazione che mette potenzialmente a rischio l’incolumità dei residenti di Galati marina, nel tratto compreso dalla parte finale della barriera radente verso nord fino all’ex campo di calcio. Per mettere in sicurezza l’abitato, il sindaco ha autorizzato interventi provvisori ed urgenti. Quali?

Livellamento della spiaggia e ricostruzione delle dune di sabbia esistenti, con l’utilizzo del materiale presente sullo stesso arenile. E per prevenire qualsiasi peggioramento della situazione che possa mettere a repentaglio la sicurezza, ha autorizzato all’utilizzo della palestra di Mili nel caso in cui fosse necessario far sfollare gli abitanti delle case a ridosso dell’arenile.

Questo in attesa che siano attuati gli interventi definitivi di mitigazione, finanziati col Patto per il sud coi quattro milioni e mezzo del “progetto di risanamento costiero e difesa dall’erosione nel tratto santa Margherita – Galati marina”. Nel frattempo, sono stati disposti interventi “tampone” da parte del commissario straordinario: la ricostruzione della barriera radente all’altezza delle “case Raciti”, in direzioni nord e sud, per 900mila euro.

 

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