PALERMO. Dopo l’esclusione della sua lista alle regionali, fallisce anche l’approdo a Roma per l’ex governatore Rosario Crocetta, che nel corso di una conferenza stampa a Palermo “si vendica” nei confronti del leader del centrosinistra Matteo Renzi. E non solo.

“Hanno fatto una epurazione con un controllo totalitario del partito, faranno fuori anche Fausto Raciti, statene certi: una porcata mettere il segretario dietro la signora delle banche Maria Elena Boschi. Qui non siamo alla rottamazione ma alla presa del potere: non è un problema mio o di Beppe Lumia, di Antonello Cracolici o di Giuseppe Lupo, ma della democrazia interna. Renzi è il primo uomo politico medievale d’Italia”.

Non ha peli sulla lingua l’ex governatore della Sicilia Rosario Crocetta, che nel corso di una conferenza stampa a Palermo ha attaccato il segretario del Pd sulle candidature in Sicilia. “Prima si candidavano i nipoti delle vittime di mafia adesso altri nipoti ma qui c’è un problema di igiene politica e di scelte culturali”, ha sbottato l’ex presidente della Regione, prima di rincarare la dose: “Ci hanno messo alla porta per far spazio al blocco di potere italiano e siciliano dando una immagine inquietante della Sicilia dove c’è un blocco di potere affaristico, mafioso e massone“.

Nel mirino di Crocetta, oltre a Renzi, anche il figlio dell’ex sindaco di Agrigento Sodano, Francesca Raciti e Pietro Navarra,  che proprio ieri ha annunciato delle querele per “l’uso strumentale di una parentela”, in riferimento allo zio, il boss Michele Navarra (morto prima della nascita del rettore messinese, ndr): «Perché Navarra al di là di tutto è candidato con il Pd? Che storia ha per essere un candidato del nostro partito ? Che storia ha Sodano? E la Raciti? Questo è il Pd del genio della politica Faraone. Hanno tolto ogni voce di dissenso”, prosegue Crocetta, il cui sfogo – sostiene – non ha nulla a che vedere con la sua mancata candidatura: «Non è vero che non ho detto nulla prima, anzi avevo detto a Renzi di non candidare Navarra e che se c’era lui io non ci sarei stato. Ne avevo parlato con Renzi privatamente; adesso non sono più governatore e parlo liberamente. Faraone ha sostituito Genovese con Navarra che rappresenta il potere della università di Messina, un ente che conta molto”.

«Noto con rammarico – aveva scritto ieri Navarra in una nota – che addirittura prima ancora dell’inizio della campagna elettorale, personaggi protagonisti del recente passato politico hanno rilasciato dichiarazioni infamanti nei miei confronti, con riferimento alla vicenda che vide coinvolto mio zio. Affermazioni ingiuriose, rilanciate da alcuni organi di stampa. Premetto che la mia posizione su questo argomento è ben nota da tempo: si parla di persone morte prima della mia nascita e ogni collegamento non può che rappresentare una volgare strumentalizzazione.Non sono disposto a tollerare ulteriori attacchi su tali temi. Con estrema chiarezza, pertanto, puntualizzo che presenterò querela contro chi rilascerà dichiarazioni di questo tipo e nei confronti delle testate che daranno spazio a simili considerazioni”.

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