MESSINA – Rinvio a giudizio pre il noto imprenditore messinese, Paolo Siracusano, L’ex candidato per il Pd alla provincia regionale, dovrà rispondere di detenzione illegale di fuochi d’artificio. Si tratta di una vicenda che risale al 31 dicembre del 2015, quando nella villa di Siracusano, i carabinieri della stazione di Ganzirri trovarono 222 mortai in metallo e 80 chili di polvere da sparo. Un festeggiamento per la notte di San Silvestro e anche per i suoi 50 anni. La festa però fu rovinata dall’ordinanza di Renato Accorinti che vietò i botti per capodanno. E il noto titolare della Siracusano Automobili Spa, un attimo dopo la mezzanotte dell’1 gennaio tuonava contro il sindaco su facebook: “Renato Accorinti, non ti augurerò un buon 2016 se posso tutt’altro!”. 

Per lui adesso non si prevede un grande neanche inizio per il 2018, rinviato a giudizio dal gup Simonetta Trovato, su richiesta del pm Marco Accolla, la prima udienza è fissata per il prossimo 7 gennaio. Già candidato alla provincia, per un breve periodo anche candidato a sindaco di Messina nel 2013, salvo poi ritirare la propria candidatura. In prima fila al festeggiamento all’Hotel Royal di Messina del passaggio dei genovesiani in Forza Italia. 

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