MESSINA. Il ponte sullo Stretto, come accade ormai da decenni, è uno di quegli argomenti che periodicamente si inabissa come un fiume carsico, per poi tornare prepotentemente alla ribalta e diventare trend topic, come accaduto da tre settimane a questa parte, con numerose prese di posizione da entrambi gli schieramenti, da chi è contro a chi è a favore.

In quest’ultima categoria, a pieno titolo si è iscritta Fratelli d’Italia. “Governo e maggioranza non hanno più alibi: con le risorse del Recovery fund sarà possibile realizzare il ponte sullo Stretto di Messina. Cosi’ come ha dichiarato il presidente Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia e’ sempre stata favorevole alla costruzione dell’opera che rappresenta una indiscussa occasione di rilancio per tutto il meridione. Una infrastruttura come il ponte, oltre a portare ricadute incredibili sull’economia italiana, garantirebbe almeno 100 mila posti di lavoro. Consideriamo anacronistico continuare a dibattere sull’utilità o meno di questa costruzione. Nelle scorse settimane, FDI ha presentato all’Ars un odg chiedendo al Governo Regionale di farsi portavoce con lo Stato Centrale affinchè non si perdano fondi e opportunità. È il momento di uscire dall’impasse del ‘vorrei ma non posso’ che da decenni tiene la Sicilia in ostaggio: presidente Conte, giù la maschera”. Lo dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo e Elvira Amata rispettivamente, componente della commissione lavoro alla Camera e presidente del Gruppo FdI al Parlamento siciliano.

Qualche settimana fa, il 27 maggio, Giorgia Meloni si era dichiarata piuttosto tiepida nei confronti del recovery fund (172 miliardi, di cui 82 in sussidi per i paesi più colpiti dalla covid-19), spiegando che “la proposta della Commissione Ue non è soddisfacente”.

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