MESSINA. Si è svolta ieri 11 febbraio 2026, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Messina, la conferenza dal titolo “Foibe: il valore della memoria”, un approfondimento dedicato a una delle pagine più dolorose e complesse della storia del Novecento italiano. L’iniziativa, organizzata dalle associazioni Morgana, Orum e Azione Universitaria, ha visto una significativa partecipazione di studenti, docenti e cittadini, riuniti con l’obiettivo di approfondire e condividere il valore della memoria storica, quale strumento fondamentale per comprendere il passato e costruire una coscienza collettiva consapevole.
Il confronto moderato da Emanuele Maurotto si è articolato con gli interventi del Dott. Fabio Lo Bono, delegato ecc ecc, che ha raccontsto il valore dell’accoglienza del popolo siciliano nei confronti degli esuli giuliano-dalmata giunti nei campi profughi di Termini Imerese, del Prof. Dario Caroniti, professore ordinario di Dottrine politiche di Unime, e del Prof. Markus Krienke, ordinario di Filosofia politica presso l’Università Cattolica di Lugano.
I relatori hanno inquadrato il tema delle foibe sotto il profilo storico, raccontate le dinamiche del dopoguerra che portarono all’emarginazione di una parte del popolo italiano quanto una parte di quello tedesco. Particolarmente toccanti sono state le testimonianze di Maria Cacciola, esule istriana e figlia di una vittima delle foibe, e di Alessandro Faramo, figlio di esule e nipote di una vittima. I loro racconti, di chi questa storia l’ha vissuta o scorre nel loro sangue e nei loro ricordi, hanno restituito un volto umano agli eventi storici, offrendo ai presenti uno spaccato diretto del dolore e delle difficoltà vissute dagli italiani coinvolti.
La trasmissione del dolore di quelle famiglie lacerate e distrutte ha permesso agli studenti un serio momento di riflessione su un tema che ancora ad oggi non è presente su molti testi scolastici. Un’occasione per ribadire come il ricordo, quando coltivato con consapevolezza, possa diventare strumento di dialogo e di formazione per le nuove generazioni.
L’invito alla riflessione si è incentrato sulla necessità di ricordare una pagina di storia dimenticata, avvolte annullata e che solo con la legge 92/2004 ha avuto la sua dignità. “A noi giovani il compito di farci promotori nel futuro affinché la vergogna del silenzio passato non siano più permessi e quella sofferenza e quel dolore siano monito per le future generazioni” ha detto Emanuele Maurotto.
Presente all’evento anche la professoressa Agata Tringali dell’USP Messina che ha portato i saluti istituzionali dell’ufficio scolastico e del Provveditore agli studi.+






