MESSINA. Chi scarica acque di fogna nei laghi di Ganzirri e Faro? Lo vuole sapere il sindaco Cateno De Luca con l’ordinanza emanata oggi, come risultato del tavolo tecnico di una settimana fa in merito allo sversamento “in più punti situati in prossimità di altrettanti numeri civici della via consolare Pompea”, di acque reflue caratterizzate da valori di concentrazione superiori a quelli ammessi per legge.

“L’emissione di un provvedimento, previo avvio del procedimento, che ordini di immediata interruzione dello sversamento nel lago di Ganzirri di acque reflue, necessita di un ulteriore apporto di dati e informazioni”, scrive De Luca. Quali?

In pratica, i tecnici del Comune di Messina, della città metropolitana, ma anche dell’arpa, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, toccherà individuare le porzioni dell’infrastruttura di rete fognaria pubblica interessata dal conferimento delle acque reflue, distinguendo dove possibile, le acque “bianche” da quelle “nere”,  gli impianti di trattamento di depurazione delle acque “al servizio di insediamenti abitativi o attività imprenditoriali”, le autorizzazioni rilasciate, i risultati di eventuali attività in tema di monitoraggio delle proprietà fisico chimiche dei reflui. Questo consentirà di scovare i soggetti “presumibilmente responsabili dello scarico”, scrive De Luca.

Il tutto entro dieci giorni. Eventuali sanzioni saranno stabilite da un’ordinanza successiva.

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