MESSINA. La finanziaria regionale, approvata dopo una lunga ed estenuante maratona, ha portato a Messina un bel po’ di euro. Strappati con le unghie e co i denti, soprattutto da Cateno De Luca, che per una settimana e più ha postato sul suo profilo facebook foto in notturna in cui era immortalato a scrivere emendamenti.

Cosa hanno portato questi emendamenti? 20 milioni per l’emergenza idrica, 1 milione per l’abbattimento delle barriere architettoniche, 25 milioni per la bonifica dell’area ex Sanderson, 80 milioni di euro per il risanamento dell’aree e il completamento e la realizzazione di alloggi con oltre 500 mila euro per la costituzione della società municipale alla quale sono destinati questi servizi,  due milioni per la riqualificazione di impianti sportivi esistenti, 10 milioni per il villaggio del dopo di Noi e per le strutture per l’autismo diurno, due milioni per la riqualificazione degli enti di culti. Poi 500 mila euro per la realizzazione  di scuole di antichi mestieri, 500 mila euro per fondi per la progettazione di opere pubbliche, 500 mila euro per fondi per Prg e Pudm, 500 mila euro per la rivitalizzazione delle zone colpite dall’alluvione dell’uno ottobre del 2009 quali Pezzolo, Molino, Altolia, Giampilieri e Santo Stefano.

Con un altro emendamento, proposto dal M5S, primo firmatario Antonio De Luca, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina quest’anno potrà contare su un contributo ulteriore di 600 mila euro rispetto allo stanziamento previsto dal Governo nella manovra finanziaria all’esame dell’Ars. Lo prevede un emendamento, che consentirà all’ente lirico di usufruire per quest’anno di un contributo complessivo di 4 milioni 566 mila euro.

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