PALERMO. È stato ufficialmente soppresso l’unico treno Frecciabianca in servizio i Sicilia. Il veicolo inaugurato a novembre 2021 percorreva la tratta Palermo-Catania ed era stato presentato come “l’arrivo dell’alta velocità in Sicilia”, avendo una velocità massima di 200 chilometri orari. Già dalle prime corse però erano sorti i primi problemi, partendo dal binario unico che percorre 923 chilometri, dei 1.146 siciliani, situazione che porta i treni a fermarsi spesso per lasciar passare altri convogli.

Secondo l’associazione Ferrovie Siciliane, poi, su ogni Frecciabianca hanno viaggiato in media da 10 a 20 passeggeri al giorno, infatti inizialmente erano state messe a disposizione otto carrozze, poi ridotte a quattro a causa delle vendite scarse, per un totale di 350 passeggeri. «Il Frecciabianca è un treno a mercato, senza contributi pubblici, il cui costo è sostenuto dai soli biglietti venduti- ha spiegato l’ufficio stampa di Ferrovie Italiane a Palermo Today- Per questo motivo, così come succede per tutte le Frecce a livello nazionale, periodicamente viene valutata la sostenibilità economica del collegamento attraverso l’effettivo utilizzo da parte dei viaggiatori, era un esperimento che non ha inciso sulle casse dei siciliani».

Intanto in varie zone sono stati avviati lavori che mirano a velocizzare il trasporto ferroviario, ma in attesa la compagnia aerea Aeroitalia ha deciso di introdurre una nuova rotta tra l’aeroporto di Trapani e quello di Catania. I voli della durata di 50 minuti inizieranno il 30 ottobre, il prezzo di lancio va da 35 a 40 euro.

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