MESSINA. Una nuova opportunità Erasmus+ è disponibile per i giovani messinesi: l’associazione di Messina “The Rising stars”, infatti, è partner italiano del progetto Above diVision”, organizzato dall’associazione polacca “Youth human impact” a Cracovia, in Polonia, dal 15 al 22 luglio (giorni di viaggio), e che interessa i giovani tra i 18 e i 30 anni appassionati di cultura europea e diritti umani. Obiettivo principale? Approfondire la cultura e la storia degli altri Paesi europei partner del progetto, ovvero, oltre ad Italia e Polonia: Romania, Lituania, Bulgaria, Slovenia e Ungheria. Si tratta di uno “Youth exchange” approvato dall’Unione Europea, che finanzia il progetto e che quindi rende gratuita la partecipazione (vitto, alloggio e viaggio sono tutti pagati).

Fra gli altri obiettivi del progetto, c’è la familiarità con le esperienze dei cambiamenti sociali attraverso l’ingresso all’Unione Europea, con particolare riguardo a come i diritti umani sono stati accolti dai Paesi partner, mostrando anche il pericolo a cui si va in contro se si violano. Ancora, durante la settimana Erasmus+ si rifletterà sull’importanza dei diritti umani a livello personale e sociale, si dedicherà del tempo al fenomeno dell’Olocausto per aumentarne la consapevolezza e si accresceranno le conoscenze sull’influenza della Seconda Guerra Mondiale sui diritti umani.

Infine, si proverà ad analizzare il termine “hate speech” (tradotto: “discorso dell’odio”) e il suo impatto nella società e si imparerà la storia della creazione dei diritti umani nei Paesi partner, con un accenno al significato di “tolleranza” in riferimento a concreti esempi provenienti dai Paesi.

Come? I metodi di apprendimento utilizzati non saranno metodi formali di insegnamento: «Vogliamo dare ai nostri partecipanti conoscenze accompagnate da esperienze e abilità emozionanti», sottolineano gli organizzatori. Per raggiungere gli obiettivi preposti, infatti, sono previste attività come: un incontro con una vittima ancora in vita per scambiare le visioni sui diritti umani adesso e dopo; una visita al museo del campo di concentramento Auschwitz-Birkenauworkshops; “city game”per seguire i partecipanti nel conoscere la città di Cracovia e la sua comunità nel contesto dei diritti umani e della sua storia; presentazioni sui diritti umani nel proprio Paese (che dovrebbe venire preparata prima di partire); forma teatrale chiamata “teatro degli oppressi“; metodi di discussione chiamati “processi di gruppo“; e, infine, la realizzazione di un breve video sul tema del progetto.

Chi può partecipare? Cinque ragazzi italiani fra i 18 e 30 anni, più un group leader che può essere anche più grande. Basta contattare il numero +39 334 806 5791. Dopo la selezione si dovrà compilare un altro form, questo realizzato dagli organizzatori del progetto, ed entrare nel gruppo Facebook del progetto, dove verranno pubblicate le informazioni utili ai partecipanti inerenti lo scambio giovanile.

Unica cosa da fare prima di partire, richiesta dall’organizzazione, è quella di preparare una presentazione di circa 15 minuti che descriva il momento più importante nella storia di un determinato Paese che ha avuto un impatto sullo sviluppo dei diritti umani dopo la Seconda Guerra Mondiale, dalla prospettiva di un protagonista come un testimone della storia (un nonno, un insegnate o chiunque altro). Inoltre, la presentazione deve mostrare il processo di cambiamento riguardo i diritti umani nel Paese.

Si alloggerà al Globtroter guest house, situato nella parte storica di Cracovia, nella città vecchia.

In merito al viaggio, saranno i partecipanti a decidere come arrivare: a differenza di vitto e alloggio, già pagati, i biglietti dei mezzi con cui viaggeranno i giovani (andata e ritorno) saranno comprati da loro stessi (così come in tutti gli youth exchange approvati dall’Unione Europea). Una volta terminato il progetto basterà presentare all’associazione gli scontrini e i biglietti per ricevere un rimborso massimo di 275 euro. Per questo motivo è importante conservare qualsiasi ricevuta. Rimborsabili sono solo i biglietti di classe 2 o gli Economy, mentre taxi, auto e trasporti pubblici non sono rimborsabili.

Per quanto riguarda la normativa anticovid, tutti i partecipanti devono sottoporsi alla quarantena una volta arrivati in Polonia se non presentano il certificato digitale di una completa vaccinazione o un tampone Pcr o antigienico negativo risalente a non prima di 48 ore.

Qui per scaricare il primo infopack (link) e qui per scaricare il secondo, inerente le informazioni sul covid-19 (link).

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