MESSINA. Continua a far discutere la manifestazione d’interesse inerente la gestione di 4 delle 27 scuole dismesse della città, al momento abitate da circa 30 famiglie in emergenza abitativa. Dopo l’intervento dell’Unione inquilini e il sopralluogo di Valentina Zafarana del M5s, che ha fatto visita nel locali dell’ex scuola Foscolo, in via Palermo, a prendere posizione è adesso il Fronte Popolare Autorganizzato – SI Cobas Messina.
“La manifestazione d’interesse da parte della giunta De Luca – si legge in una nota – ha seminato non poco allarmismo nei confronti di quelle famiglie che attualmente abitano nelle 4 strutture pubbliche destinate all’alienazione (Ex Pietro Donato, Ex Foscolo, Ex Asilo di S. Lucia, e Catarratti) nonostante esse siano state riconosciute tramite delibera e comodato d’uso dalla vecchia Amministrazione. Siamo vicini a queste famiglie ed alle loro preoccupazioni, tuttavia, siamo perfettamente consapevoli delle condizione di malessere in cui vivono e che l’obbiettivo primario della lotta deve essere una casa dignitosa. Pertanto, prima di dichiarare guerra e seminare allarmismi, preferiamo che sia il sindaco stesso a chiarire la propria posizione davanti alle famiglie alle quali il 16 ottobre dava delle garanzie”.
A tal proposito – spiegano – il prossimo giovedì 24 Gennaio, alle ore 15, è stato fissato un tavolo tecnico/concertativo fra il sindacato e il sindaco De Luca, in presenza del presidente di Arismè Marcello Scurria, per  un confronto sul futuro dei nuclei familiari che vivono nelle strutture abitative destinate all’alienazione e per discutere di disagio abitativo a 360 grado, soffermandosi in particolare sulla graduatoria Erp, attualmente bloccata, sulla legge sulla Morosità Incolpevole, sul risanamento  e sulla determina comunale sull’autorecupero e autocostruzione degli alloggi popolari ed edifici pubblici, con eventuale cambio di destinazione d’uso.
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