MESSINA. Si è tenuta stamattina nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca la presentazione della lista del Partito Democratico per le elezioni all’Assemblea Regionale Siciliana alla presenza della candidata alla presidenza della Regione Caterina Chinnici. Nel tavolo della sala hanno preso posto, Maria Teresa Parisi, vicesegretaria provinciale del PD, e i candidati Giovanni Mastroeni, Giuseppe Vitarelli, Laura Pulejo, Nino Bartolotta, Francesco Capria, Palmira Mancuso e Calogero Leanza.

Ha aperto i lavori Maria Teresa Parisi, vicesegretaria provinciale del Partito Democratico, che ha commentato la campagna elettorale in corso: «è stata  un po’ complicata e non ci ha risparmiato i colpi di scena dalle prime battute ma il nostro partito e i candidati hanno le carte per potersi battere. Abbiamo molta preoccupazione per quello che potrà succedere a livello nazionale ma non ancor di più de futuro dei nostri siciliani. Caterina Chinnici rappresenta i nostri valori a pieno». Successivamente ha preso la parola Palmira Mancuso, già segretaria di +Europa Messina, che ha dichiarato: “La mia è una candidatura di coalizione che deve rappresentare una sinistra unita, coesa e laica. Sono candidata dalla parte della donne perché in Sicilia la legge elettorale della regione ancora non prevede la doppia preferenza di genere. Mi rivolgo alle donne di centrodestra, alla stessa Matilde (Siracusano, ndr), come si fa ad avere come riferimento ad una donna che guarda ad Orban il quale si chiede perché le donne dovrebbero andare all’università. Io voglio ribadire alcune battaglie in tema di diritto che mi vedranno partecipare in maniera attiva come quelle sulle tematiche LGBTQIA+, le famiglie arcobaleno, e le adozioni per le coppie della comunità».

Giovanni Mastroeni, ex segretario generale della CGIL Messina, ha commentato: «l governo del centrodestra è stato drammatico e che ha bocciato i progetti del PNRR per la regione siciliana. Poi c’è un populismo, che abbiamo anche conosciuto in questa provincia, che mette in programma politiche di sviluppo non corrette e un modo di fare politico sbagliato. Ho abbandonato la mia posizione di segretario della CGIL per rappresentare all’Ars anche i pensionati e i lavoratori».

Giuseppe Vitarelli ha invece presentato la sua candidatura commentando la fase politica che l’Isola e l’Italia stanno vivendo. Francesco Capria ha voluto rilanciare i suoi interessi nel suo mettersi in gioco: “è una terra che ci sta cacciando ed io ho l’interesse per me, mio figlio, di creare le possibilità per rimanere qui“. Calogero Leanza, il più giovane tra i candidati, avvocato e dottorando ad UniMe, ha voluto sottolineare il ruolo dei giovani. Laura Pulejo, già docente a Scienze Politiche, si è presentata mettendo in risalto le sue battaglie politiche pregresse e quella della condizione di precarietà degli orchestrali del Teatro Vittorio Emanuele. Nino Bartolotta, segretario del PD provinciale e candidato ha voluto lanciare un messaggio chiaro “Ho voluto raccogliere la sfida che Caterina Chinnici ha lanciato con le primarie e con la sua figura al parlamento Europeo […] Cominciamo a capire che la politica non è mettere un like ad una pagina facebook o andare dietro a chi insulta. In questo il PD è diverso. Io non ho vergogna a dire che il PD ha sbagliato a Roma, Palermo e Messina ma ciò non significa che il partito non debba avere un’altra possibilità per ripartire.

La candidata alla presidenza della Regione Siciliana, Caterina Chinnici nel corso del suo intervento ha voluto «La Sicilia è una terra che conosco e che sconta un gap con tutte le regioni europee. Non c’è stato uno sviluppo in questa terra ma oggi ci sono le opportunità. Essendo legata alla Sicilia e conoscendola ho scelto di candidarmi con  l’invito fatto dal Pd nazionale. La mia candidatura è un verso il progresso della Regione Siciliana fatto di un programma concreto mirato al fare. Oggi, con il PNRR, c’è un’occasione unica di cambiamento. Nel programma c’è il tema del lavoro, dello sviluppo, dei rifiuti e dei giovani. Su questo punto voglio istituire un assessorato dei giovani […] Bisogna formare i giovani al mondo del lavoro sulle necessità di questo e bisogna sostenere le start up giovanili.» Oltre alla questione giovanile, Chinnici ha presentato i punti in tema di rifiuti, riportando le discussioni che si fanno in ambito europeo, formazione professionale, sanità e welfare. “Le imprese sono motore di sviluppo della nostra società. Quindi da un lato imprese e dall’altra i lavoratori”.  Rispetto i giovani siciliani e il diritto allo studio, la candidata ha commentato: “Deve essere assicurato a tutti cittadini di rimanere nel proprio territorio, e quindi sul tema delle borse di studio ci sarà la giusta attenzione per assicurare a tutti i ragazzi di proseguire gli studi nella nostra regione in modo che possono scegliere di poter restare in Sicilia o, dopo essersi formati, tornare nella nostra regione. Spesso noi formiamo i ragazzi ma questi poi portano il lavoro in altri territori fuori regione, arricchendoli. Noi vogliamo consentire a tutti i ragazzi di rimanere o di tornare nel proprio territorio”. Riguardo l’aborto e alla percentuale di medici obiettori in Sicilia, Caterina Chinnici ha risposto: “nel programma c’è anche una sezione specifica alla medicina di genere e vogliamo approfondire in maniera sostanziale questi punti”.

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