MESSINA. La campagna elettorale è partita ufficialmente da un giorno appena, ma nel centrodestra ci sono già i mal di pancia. Come quello di Mirko Cantello, vicepresidente del consiglio comunale eletto nel 2022 con Prima l’Italia, poi espulso dal partito, approdato alla Democrazia Cristiana per poi andarsene e arrivare al gruppo misto, che dichiara che “Se il centrodestra non cambia candidato, io farò altre scelte”, puntando il dito contro Marcello Scurria.
“Io e gli altri colleghi consiglieri comunali del centrodestra abbiamo sempre seguito in questi anni le indicazioni pervenute dalle rispettive segreterie e dalle deputazioni regionali e nazionali in merito all’azione da mettere in atto in Consiglio comunale, di intesa con i colleghi del centrosinistra: rallentare l’attività amministrativa del sindaco Federico Basile – spiega in un post – Circa un anno fa sono passato al Gruppo Misto perché non ho più tollerato questa situazione e, in particolare, la paventata ipotesi di presentare, entro settembre 2026, una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Basile per defenestrarlo a circa un anno dalla scadenza naturale della legislatura, con la nomina di un commissario scelto dal centrodestra”.
“Nonostante tutti i consiglieri comunali di centrodestra e centrosinistra abbiano messo in atto tutte le azioni ostruzionistiche consentite dal regolamento che disciplina i lavori del Consiglio comunale, siamo stati bistrattati e non presi in alcuna considerazione nella scelta del candidato a sindaco di Messina delle rispettive aree politiche”.
“Non accetto questo diktat da coloro che hanno consumato le proprie vendette politiche sulla pelle dei messinesi. Se il centrodestra non ritira, entro il prossimo martedì, il dichiarato appoggio a Marcello Scurria, io e altri consiglieri comunali dell’area di centrodestra faremo altre scelte a salvaguardia delle nostre prerogative e a tutela degli interessi della città di Messina.”



