MESSINA. “Una città tutta centro”, e “una città in cui credere”. Sono gli slogan che hanno dato inizio, stamattina a piazza Cairoli, alla campagna elettorale di Antonio Saitta, il candidato del centrosinistra alle amministrative del 10 giugno.

Una campagna elettorale partita dal luogo simbolico di piazza Cairoli “il punto di partenza di una Messina che deve tornare a sentirsi “tutta centro e centro stesso”, come ha evidenziato Saitta, dove “i quartieri vanno riavvicinati ed essere protagonisti della loro rinascita e dello sviluppo del nostro perimetro urbano: tutto”.

Da oggi parte anche ST”, #Saittasindacointour, il minibus che porterà il candidato sindaco, la vicesindaco, gli assessori in giro per i quartieri e villaggi della città a “incontrare le persone”, sottolinea il candidato del centrosinistra.

“Abbiamo liste fatte di donne e uomini forti e determinati – osserva Saitta – che si stanno impegnando al massimo per dare una proposta concreta di governo della città. Una squadra che, lontana dalla demagogia e dalla violenza verbale vuole offrire alla città una possibilità di lavoro e di sviluppo. Sento tanto irrealismo nel programma dei miei avversari: ma come si finanziano tutte quelle proposte che stanno ‘venendo’ ai messinesi, senza affrontare prima, e risolvere, il problema di un’amministrazione che non è in grado di dare standard di qualità dei servizi, anche i più elementari e di vivibilità”.

Nella ricetta per Messina 2018-2023, Saitta mette, tra i primi punti di governo, “la riorganizzare della macchina ammnistrativa – è fondamentale spiega per tutto il resto – e punta a creare un centro di progettazione strategica per intercettare ogni possibile risorsa finanziaria, così da generare opportunità nuove per i cittadini, a cominciare dai giovani”.

Poi aggiunge: “Dino Bramanti e Cateno De Luca sono due facce della stessa medaglia, lo abbiamo capito dal sostegno dichiarato del presidente, per il primo, e del vicepresidente della Regione siciliana, per il secondo. I due candidati fingono di litigare ma sono mossi entrambi dallo stesso disegno palermitano e catanese, che vuole la città di Messina subordinata ai loro interessi”.

Infine sul candidato dei Cinquestelle, Gaetano Sciacca: “Ieri, ad esempio, ha indicato come pietra angolare del suo programma di sviluppo economico il “sisma-bonus”, ma si tratta di un vantaggio fiscale che esiste da tempo perché previsto dal Governo – e non certo grazie al M5S – e che chiunque, in qualsiasi angolo d’Italia può avere. Da ultimo ha ripreso, dalla lunga lista delle cose non realizzate dall’amministrazione Renato Accorinti, “l’idea della flotta comunale e la chiama metropolitana del mare: poi leggi di che si tratta e scopri che è solo un potenziamento delle linee dei mezzi veloci oggi esistenti”, conclude Saitta.

Insieme a Saitta, sul palco le liste (Pd, LiberaMe, Sicilia Futura, Saitta Sindaco, Articolo e Impegno Civico) dei candidati del centrosinistra alle prossime amministrative, insieme ai primi assessori designati: Pietro La Tona, Tonino Interdonato, Lucy Fenech, Giovanni Lazzari e la vicesindaco Maria Flavia Timbro.

Nel frattempo, però, un pezzo della coalizione pare si sia staccato: Fabio D’Amore, candidato a marzo al senato col Pd ed esponente di Sicilia Futura, pare abbia deciso di sposare il progetto di Dino Bramanti, candidato sindaco del centrodestra, alla convention del quale, ieri, era presente.

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emmeaics
emmeaics
21 Maggio 2018 11:34

una persona onesta e competente, un candidato senza scheletri negli armadi che da sindaco farebbe un buon lavoro