MESSINA.  Gaetano Sciacca rilancia sul Porto storico per il traffico leggero e lo fa attaccando l’area politica che sostiene il candidato sindaco Antonio Saitta: «Constatiamo con amarezza l’ennesima velata rassicurazione a tutela e nell’interesse del Gruppo Franza da parte del centrosinistra, che negli ultimi anni è stato il principale difensore degli approdi alla rada San Francesco. Una questione che probabilmente sfugge alle new entry della variegata coalizione, che dovrebbero fare un breve ripasso della storia politica di cui hanno deciso di far parte”.

Scrive l’ex Ingegnere Capo del Genio Civile in corsa per Palazzo Zanca con il Movimento Cinque Stelle: “Nel massimo rispetto delle realtà imprenditoriali del territorio, non possiamo più accettare che il futuro della città e dei cittadini venga condizionato da interessi privati, né, tantomeno, da quelle logiche affaristiche che per anni hanno mortificato e assoggettato lo sviluppo della città e che continuano a caratterizzare i programmi politici del centrodestra e del centrosinistra, le due facce di una stessa medaglia”.

Da qui, il passaggio sul porto storico, ritenuto “una grandissima risorsa per Messina” che può essere sfruttata subito, senza costi, “nell’attesa che il travagliato iter del nuovo porto di Tremestieri, su cui andrà dirottato tutto il traffico, giunga finalmente a compimento”. “Contestualmente allo spostamento dell’attuale traffico leggero dalla Rada San Francesco al Porto storico – continua – andrà risolto definitivamente l’annoso e strumentale problema dell’insabbiamento dell’attuale porto di Tremestieri”.

“La restituzione del Porto storico alla comunità, peraltro, consentirebbe la conseguente riapertura della stazione marittima, un luogo in preda all’abbandono e all’incuria da decenni, nella totale indifferenza della classe dirigente. Ribadiamo ancora una volta il nostro intento di liberare immediatamente la rada San Francesco: l’avvenire di Messina non può più essere gestito ad uso e consumo dei poteri forti, di cui il centrosinistra è una palese testimonianza. Per quanto riguarda il “ridisegno” del waterfront cittadino – conclude – ci siamo già espressi nel dettaglio, con largo anticipo rispetto ai progetti fotocopia presentati in seguito, sia per ciò che concerne la riapertura della Fiera, sia per la bonifica della Zona Falcata”.

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