MESSINA.  Materiale vecchio, carenza di acqua e l’assenza di un sostegno digitale. Le riflessioni di uno scrutatore in una lettera aperta indirizzata all’ufficio elettorale del comune. 

Di seguito la lettera integrale:

In questa lettera, che rivolgo all’ufficio elettorale del comune di Messina, vorrei esporre alcune riflessioni circa l’attività di scrutatore che ho svolto presso l’I.C. Cesareo. Mi risuona in mente una frase sentita mentre sistemavo delle schede, detta da alcune signore che lamentandosi della lunga fila hanno detto: “Di questo passo non verrà più nessuno a votare”. Sono stati dei giorni stancanti, ma vissuti con grande spirito di servizio, nonostante le diverse difficoltà non solo nella mia sezione e nel mio plesso ma anche in tanti altri. La mia riflessione non vuole assolutamente essere di carattere politico, ma organizzativa. Ci siamo trovati di fronte ad un sistema complesso e per certi aspetti irrazionale, che ha rallentato notevolmente una macchina organizzativa la quale richiede – ad avviso di molti- di essere semplificata e sfoltita. Per fare solo qualche esempio: non sarebbe più giusto stampare direttamente i tabellari con i nomi e le liste dei candidati, anziché riscriverli direttamente a mano (solo per il consiglio comunale erano 24 liste da 32 candidati ciascuno da redigere in duplice copia)? Non sarebbe stato più giusto fornire le diverse sezioni di materiale nuovo, anziché riciclare le matite delle elezioni amministrative del 2018 (così come indicato nelle matite stesse) di cui frequentemente di spezzava la punta, o consegnare del nastro carta nuovo piuttosto che già iniziato?  Per non parlare del fatto che dopo le 20:00 nel plesso ove ho prestato il mio servizio – “I.C. Cesareo”- non c’era più acqua nei servizi igenici che diventavano sempre più maleodoranti, e la spazzatura nella varie aule veniva accatastata. Ma la cosa che più di tutte ha complicato questa situazione (non dipendente dall’ufficio elettorale del comune), è stato svolgere i quesiti referendari nella stessa giornata – non più due giorni come in passato-  delle elezioni amministrative, consegnando agli elettori numerose schede che hanno alimentato ancora di più una situazione già complicata.  Forse potrebbe essere arrivato il momento riflettere sulla possibilità – a livello nazionale- di inserire  l’e-voting almeno per i referendum, e di semplificare il più possibile questo sistema rendendolo più vicino ai cittadini. Forse avevano ragione quelle signore: “Di questo passo non verrà più nessuno a votare”.

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Francesco
Francesco
20 Giugno 2022 7:43

No. Andranno a votare i 5.000 candidati.