MESSINA. Anche C.O.T. Messina sarà protagonista della nuova sfida nazionale per l’intelligenza artificiale. L’istituto polispecialistico è infatti l’unica PMI che contribuirà, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e con alcune tra le più grandi università italiane (tra cui anche Unime) , a dare vita al Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale.

Il dottorato si incentra sul tema della trasformazione digitale della società. L’AI (Artificial Intelligence) è infatti ormai parte integrante della quotidianità dei cittadini e la comunità scientifica italiana ha deciso di aprire un filone di ricerca formato dalle eccellenze nel campo, per un’integrazione inter-disciplinare per sviluppare in modo massiccio l’AI.

C.O.T. è inserita nell’Area Salute del Ph.D., con un progetto legato alla sperimentazione della riabilitazione cognitiva e motoria di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico tramite l’uso di robot dotati di algoritmi AI. Il programma sarà avviato con il coinvolgimento dell’Unità di Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma in “Robotica Avanzata e Tecnologie Centrate sulla Persona”. Lo scopo della convenzione è quello di promuovere programmi di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, ricerca traslazionale, didattica e assistenza. “Questo progetto- ha spiegato Flavio Corpina, consigliere delegato di C.O.T. e ricercatore che ha formulato il progetto insieme a Giovanni Pioggia, responsabile della sede di Messina di IRIB-CNR (membro del Collegio dei docenti del Dottorato) a InSanitas – è il punto d’arrivo di un lungo percorso di relazione, ricerca e confronto. Quello che caratterizza in particolare questo progetto è l’impatto diretto sul Servizio Sanitario Nazionale che punta a generare, in termini di riduzione della mobilità passiva, di valorizzazione del capitale umano, anche attraverso l’accesso reciproco di personale e gruppi di ricerca per la partecipazione alle attività, e sull’ecosistema dell’innovazione; al contempo si prevede un impatto indiretto sul sistema imprenditoriale, attraverso l’attuazione di percorsi di eccellenza nella prevenzione, diagnostico-terapeutici e riabilitativi, nelle aree tematiche che riguardano meccanismi cellulari, molecolari e genetici dei processi fisiopatologici, applicazioni della ricerca di base in ambito diagnostico preventivo e terapeutico, epidemiologia, neuroscienze, ingegneria biomedica, malattie rare e biomatematica”.

“Per il nostro istituto – ha commentato alla testata Marco Ferlazzo Presidente e Amministratore delegato di C.O.T. – è un grande prestigio essere l’unica PMI italiana tra i partner del primo Dottorato di Ricerca in Intelligenza Artificiale.  Il tema di ricerca comune ai dottorati che intendiamo finanziare è quello relativo alla riabilitazione cognitiva e motoria di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico o da patologie legare alla degenerazione cognitiva, tramite l’uso di robot dotati di algoritmi di AI. In particolare, C.O.T., in qualità di soggetto capofila, metterà a disposizione dei Dottorandi la propria esperienza nell’ambito della sensoristica e del deep learning, sviluppata attraverso progetti di ricerca finanziati quali TOTEM (Total Ergonomic Measurement Platform), PLATFORM (materiali, Processi e tecnologie Avanzate per la realizzazione il monitoraggio e la validazione Funzionale di interventi di osteotomia) e ShowMotionHome4COVID”.

Il bando al quale ha partecipato anche il C.O.T. di Messina aveva a disposizione un totale di 114 borse cofinanziata al 50% dal nuovo dottorato di ricerca e a rispondere sono state in tutto 61 organizzazioni, tra le quali 55 università, 3 enti pubblici di ricerca (INFN, INGV, INDAM) e 3 organismi privati: tra questi oltre a C.O.T. Istituto Clinico Polispecialistico Cure Ortopediche Traumatologiche S.p.A. di Messina, saranno all’interno del gruppo di ricerca la Fondazione Bruno Kessler, e lo Human Technopole. Le organizzazioni che hanno risposto alla chiamata hanno richiesto complessivamente 225 borse cofinanziate e hanno proposto di finanziare completamente con propri fondi ulteriori 49 borse.

Le proposte dei vari enti sono state valutate dal Comitato di Indirizzo del Dottorato Nazionale in AI, su incarico del CNR e dell’Università di Pisa. Il Comitato di indirizzo è rappresentativo della comunità scientifica nazionale sul tema, ed è inclusivo sia a livello multi-disciplinare (informatici, ingegneri informatici, bioingegneri, matematici, fisici, giuristi, …) che territoriale, comprendendo Atenei dell’intero Paese. I dottorandi saranno distribuiti su due cicli successivi di durata triennale: il primo ciclo a partire dal 2021 (fino al 2024) e il secondo ciclo a partire dal 2022 (fino al 2025). Cinque le aree di lavoro. Tra le università capofila ci sono il Campus Biomedico di Roma, il Politecnico di Torino, La Sapienza di Roma, la Federico II di Napoli e l’Università di Pisa.

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