MESSINA. Terza fatica letteraria di Alessia De Luca, “Domani avevo vent’anni” è il romanzo d’esordio della giornalista e autrice messinese. Uscito lo scorso 31 ottobre per The Wall Edizioni, il libro racconta le vicende di Morgana – protagonista che prende in prestito il nome dalla mitologica Fata dello Stretto – una donna ormai quarantenne che, a distanza di oltre vent’anni, torna nei luoghi d’origine per affrontare i fantasmi del suo passato. Il romanzo si apre con un viaggio, grande metafora della vita, e si chiude allo stesso modo, un viaggio non solo fisico, ma anche di maturazione e di riscatto, che attraverso la morte apre alla vita e alla rinascita. Ciò che la protagonista compie è una sorta di discesa negli abissi insondabili della memoria, dove ha sepolto ciò che vorrebbe dimenticare, dove chi è partito ritrova chi è rimasto, e in questo luogo senza tempo né spazio Morgana si accorgerà che cambiare il passato è ancora possibile. Accanto a lei gli amici di sempre, che l’accompagneranno nel suo tormentato percorso salvifico e l’aiuteranno a comprendere che la partenza, così come la morte, non cancella la traccia che ciascuna esistenza incide nei luoghi, nella memoria e nel tempo che ha attraversato.
Il romanzo affronta temi di grande attualità, tra i quali il fine vita, ma ciò che davvero permea l’intera narrazione è una grande storia di amicizia, un tributo ai buoni sentimenti, che resistono al susseguirsi delle stagioni della vita e alle avversità che questa ci pone di fronte. Sullo sfondo, una Messina dai contorni distorti, passata e presente, che come in un ricordo sbiadito, o in una foto sfocata in analogico, lotta per rivendicare la propria identità fino quasi a farsi presenza fisica. E poi la magia degli anni ’90, la musica indimenticabile di un’epoca straordinaria, quando il nuovo millennio era alle porte e quel futuro tanto atteso, allora pieno di promesse, era proprio lì, a un passo da noi.
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