MESSINA. Prende il via anche quest’anno la Democrazia partecipata, l’iniziativa con la quale la Regione Siciliana obbliga (letteralmente) i Comuni siciliani ad accogliere idee e progetti dei cittadini e a realizzarne uno (o in certi casi anche di più) utilizzando il 2% delle somme che nell’anno precedente (in questo caso il 2025) la Regione Siciliana ha erogato al singolo Comune. Per Messina si tratta di 112.664,55 euro che Palazzo d’Orleans versa in più nelle casse comunali di Palazzo Zanca, affinché siano a disposizione dei cittadini. Quest’anno l’avviso da parte del Comune è stato pubblicato prima rispetto all’anno scorso, quando l’Amministrazione ha invitato i cittadini a proporre delle iniziative ad agosto.
Come funziona? Ogni cittadino, singolarmente, in gruppo o come associazione (purché abbia compiuto il sedicesimo anno di età), può presentare delle proposte che rientrano in sei categorie: Ecologia, Ambiente, Decoro Urbano, Sanità; Opere pubbliche e Rigenerazione Urbana; Politiche giovanili, scolastiche, sociali, pari opportunità; Politiche culturali, sportive e promozione turistica; Cura dei beni comuni; Viabilità/Mobilità e Innovazione tecnologica. L’anno scorso, ad esempio, è stato finanziato il progetto di riqualificazione urbana “La piazza di tutti” (qui l’articolo).
“Le proposte progettuali dovranno: perseguire l’interesse generale e la cura dei beni comuni; riguardare esclusivamente beni di proprietà Comunale; riguardare la realizzazione di opere e/o l’acquisto di beni durevoli”, si legge nell’avviso (qui il documento completo), che informa come le istanze vanno presentate tramite una scheda apposita che dovrà pervenire entro il 30 giugno 2026 alle 23:59 al Comune di Messina con quattro diverse modalità: compilando online la scheda, disponibile sul sito istituzionale del Comune attraverso accesso spid o cie; a mezzo pec al seguente indirizzo: protocollo@pec.comune.messina.it; consegnando la scheda presso la sede della circoscrizione quartiere di appartenenza nei giorni che saranno stabili dallo stesso consiglio e comunicati successivamente; o consegnando la scheda presso l’Ufficio elettorale del Comune di Messina sito a piano terra di palazzo Zanca.
“Le proposte formulate dai cittadini saranno verificate e valutate dagli uffici comunali competenti entro il 30 luglio 2026, entro il 30 settembre 2026 verrà approvato il documento sulla partecipazione che conterrà le proposte progettuali ammissibili e sarà sottoposto alla votazione dei cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età con le seguenti modalità: votazione on line sul sito del Comune di Messina con accesso tramite spid o cie; votazione presso la sede del quartiere di appartenenza nel giorno che verrà stabilito dal Consiglio di quartiere. Fasi e modalità della partecipazione (art. 4 del Regolamento)”, spiega l’avviso.
In pratica, una volta stabiliti i progetti “fattibili”, i cittadini potranno votare quello che preferiscono. Chi dice se una proposta è fattibile o meno? Il Responsabile Unico del Procedimento che verrà nominato insieme ai dirigenti di Palazzo Zanca competenti per le aree tematiche dei progetti, e si baseranno su una serie di criteri elencati nell’avviso: “chiarezza del progetto e degli obiettivi; competenza del Comune, non di altri livelli istituzionali o di altri enti o di privati, in merito all’oggetto della proposta; fattibilità tecnica e giuridica degli interventi; Compatibilità rispetto agli atti già approvati o in corso di attuazione da parte del Comune; stima dei costi proposti anche in relazione agli altri interventi; stima dei tempi di realizzazione; caratteristica del perseguimento dell’interesse generale; e compatibilità con i settori di intervento e con le risorse finanziarie a disposizione”.


