MESSINA. Ieri mattina, 6 aprile 2026, è stato incendiato il pullmino del iCrs, Comitato Italiano Reinserimento Sociale di Messina. Le cause dell’accaduto sono attualmente in fase di accertamento: un evento analogo si era già verificato circa tre anni fa, circostanza che conferisce a quanto accaduto ieri un rilievo ancora maggiore.

Il mezzo rappresentava uno strumento fondamentale per lo svolgimento delle attività quotidiane a favore delle donne e, soprattutto, dei bambini ospiti della casa famiglia. “Lavorare ogni giorno accanto a persone che vivono situazioni complesse significa anche esporsi e assumersi responsabilità importanti. È un impegno che, talvolta, comporta rischi reali, ma che continuiamo a portare avanti con determinazione” – dichiara la Presidente del C.I.R.S., Maria Celeste Celi – “Nonostante quanto accaduto, le attività proseguono senza interruzioni. La nostra è una missione che richiede coraggio, presenza e responsabilità quotidiana”.

“Condanniamo con assoluta fermezza quanto accaduto ai danni del CIRS di Messina, che nella notte ha subito un grave danneggiamento al pulmino dell’associazione, strumento essenziale per lo svolgimento delle attività quotidiane a favore delle ospiti del centro. Un gesto vile che colpisce non solo un mezzo, ma un presidio fondamentale di solidarietà e supporto per donne e bambini in condizioni di fragilità”. Così il candidato Federico Basile interviene sull’episodio che ha colpito il Comitato Italiano Reinserimento Sociale. Sull’atto vandalico è intervenuta anche la candidata a sindaco del centrosinistra Antonella Russo.

“Confidiamo pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si possa fare al più presto chiarezza sulle cause dell’incendio – prosegue Basile – Desta forte preoccupazione il fatto che non si tratti del primo episodio ai danni di una struttura che rappresenta, per la nostra città, un autentico faro sociale e un punto di riferimento imprescindibile”.

“Saremo sempre al fianco dell’attività portata avanti con impegno e dedizione dalla presidente Maria Celeste Celi, alla quale rinnoviamo oggi il nostro sostegno e la nostra vicinanza. Siamo consapevoli che chi opera per incidere su dinamiche disfunzionali della società affronta spesso percorsi complessi, non sempre lineari, fatti anche di ostacoli e momenti difficili. Ma siamo altrettanto certi che, anche questa volta, tali difficoltà potranno essere superate con determinazione e unità”.

“Respingiamo con forza ogni forma di intimidazione e ogni atto vile contro chi, ogni giorno, si impegna concretamente per costruire un futuro diverso per Messina. Attaccare queste realtà significa colpire l’intera comunità”, conclude Basile.

“Esprimo la più profonda e convinta solidarietà al Cirs Casa Famiglia Messina (Comitato Italiano Reinserimento Sociale) di Messina, alla sua Presidente Maria Celeste Celi e a tutti gli operatori e volontari, a seguito del gravissimo episodio che ha visto l’incendio e la distruzione del furgoncino dell’associazione. 𝐂𝐨𝐥𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐈𝐑𝐒 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚; 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 – commenta, invece, Antonella Russo – Quel mezzo rappresentava uno strumento indispensabile per le attività quotidiane a supporto di donne e bambini ospiti della casa famiglia, persone che già vivono situazioni di estrema vulnerabilità e che oggi vedono compromesso un servizio essenziale per la loro tutela e il loro inserimento”.

”Ciò che desta maggiore allarme è la reiterazione di simili episodi: il fatto che un evento analogo si sia verificato già in passato non può essere considerato una semplice coincidenza. Per questa ragione, chiediamo con forza che venga fatta piena luce sulla dinamica dei fatti e, soprattutto, che venga verificata con estremo rigore la matrice del rogo – aggiunge – 𝐄̀ 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐞𝐥𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧𝐭𝐢𝐦𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐭𝐞”.

”Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e degli inquirenti affinché i responsabili siano identificati al più presto. Al contempo, facciamo appello alla Messina civile, alle istituzioni e al tessuto produttivo della città affinché non lascino solo il CIRS: la solidarietà deve tradursi in gesti concreti per permettere all’associazione di ripristinare immediatamente i propri servizi – conclude -Il CIRS non si ferma, e noi siamo al suo fianco.
La violenza non può e non deve avere l’ultima parola”.

 

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