MESSINA. Non si conosce ancora a quanto potrebbe ammontare l’eventuale avanzo di esercizio 2018 ma il consiglio comunale ha già presentato le sue proposte: quelle che erano state incardinate nella discussione sul previsionale 2019 come emendamenti per rimediare a quelli che i consiglieri ritenevano fossero “buchi” nella programmazione finanziaria dell’ente, e sono state ritirate su richiesta del sindaco Cateno De Luca, in previsione del primo assestamento di bilancio con lo sblocco delle somme. E infatti sono ritornate

Sono una serie di provvedimenti che vanno dalla riqualificazione delle piazze centrali di Messina, alla dotazione di strutture per consentire ai diversamente abili l’accesso al mare, a fondi per la cultura, alla creazione di una rete wi-fi gratuita e all’incentivo di fondi nel settore del servizi sociali. Provenienti da LiberaME, dalla Lega e dal M5S, le proposte hanno avuto parere favorevole da parte della maggior parte dei consiglieri (una ventina in tutto) presenti ai lavori dell’aula.

Per quanto riguarda la valorizzazione e la riqualificazione delle piazze, sono state selezionate dalla Lega che ha presentato all’Aula la proposta  Piazza del Popolo, Piazza Cairoli, Piazza Antonello, Piazza Castronovo, Piazza Don Fano, Piazza Stazione, Piazza San Vincenzo, Piazza Casa Pia. Inerente sempre la riqualificazione delle aree cittadine, la riqualificazione dell’area IACP di Fondo De Pasquale e delle aree esterne alla struttura di Forte Ogliastri, su proposta del gruppo LiberaMe.

Utilizzare delle somme dell’eventuale avanzo di esercizio 2018 per la costituzione di un “Fondo per le arti e la cultura” è invece il contenuto di una deliberazione del consiglio comunale, presentata sempre da LiberaMe, per sostenere e incentivare le attività artistiche teatrali e musicali dell’associazionismo cittadino, con particolare attenzione alle realtà giovanili, scolastiche e universitarie.

Il civico consesso ha dato anche l’ok allo stanziamento di almeno 500 mila euro per la realizzazione e l’acquisto di strutture e attrezzature idonee a migliorare le condizioni delle spiagge cittadine, che “risultano in totale stato di abbandono e prive delle più essenziali condizioni di vivibilità”. Fra gli obiettivi dei consiglieri anche l’abbattimento delle tante barriere architettoniche presenti nel litorale cittadino. Ultima proposta del gruppo di LiberaME, poi, quella di realizzare una prima infrastruttura digitale delle zone di maggior frequenza della città con la copertura wi-i gratuita e libera in accesso.

Si è focalizzato su servizi sociali, sport e Teatro “Vittorio Emanuele”, invece, il Movimento 5 stelle che, con otto punti, ha richiesto innanzitutto la reintroduzione del sostegno alle mense dei poveri Sant’Antonio e Cristo Re tagliate dal bilancio De Luca (con un risparmio di poco meno di dieci mila euro l’anno). La richiesta dei pentastellati, approvata dal consiglio comunale, è stata anche quella di un maggiore investimento sulle esenzioni e le agevolazioni per la Tari aumentando il bacino di fondi disponibili per il baratto amministrativo.

E sempre con l’idea di compensare con l’utilizzo dell’avanzo dell’amministrazione i tagli al bilancio, il M5S ha chiesto anche il ripristino del contributo al Teatro “Vittorio Emanuele”, ossia i cento mila euro eliminati nel documento economico comunale approvato la settimana scorsa. La messa in carico al Comune delle spese per il riscaldamento e la gestione dell’energia elettrica negli impianti sportivi e nelle piscine della città proseguono il documento firmato dai grillini che ha chiesto anche l’aumento del fondo per l’antiracket e l’usura e l’introduzione della spesa per i fondi per il decentramento amministrativo in attuazione del regolamento regionale. Ultimo punto, poi, l’adeguamento della scuola elementare di Mili San Pietro a seguito dell’incendio del 12 aprile del 2016.

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