MESSINA. Sviluppare la continuità territoriale fra Messina e Reggio Calabria garantendo lo scambio economico e commerciale attraverso la sinergia delle due sponde. Le sfide della ZES sono queste e adesso dovranno concretizzarsi nella costituzione effettiva della XVI Autorità portuale la cui approvazione in parlamento è stata presentata questa mattina a Palazzo Zanca dai portavoce nazionali e regionale del M5S. Il gruppo politico, infatti, ha portato avanti la battaglia per la sua istituzione che in prima battuta l’ex ministro Graziano Del Rio aveva bocciato e la cui istituzione sarà adesso realtà

«Sono state tante le battaglie in parlamento e in Commissione trasporti – ha detto Francesco D’Uva, capogruppo alla camera del M5S – Il traffico dello Stretto ha peculiarità che non potevano essere lasciate in gestione a Gioia Tauro, la cui conformazione economica e commerciale è diversa. Lo Stretto è il centro del Mediterraneo e quindi serve sottolineare l’opportunità di crescita del territorio che ne conseguirà». La costituzione dell’Autorità portuale dello Stretto garantirà l’inserimento anche del porto di Milazzo nel sistema di sviluppo economico previsto dalle Zes. «Il Ministro Toninelli ha sposato la causa proprio per la peculiarità della provincia di Messina – ha aggiunto Barbara Floridia, senatrice del Movimento – La battaglia nasce comunque in sede regionale nel 2015 da parte degli esponenti del nostro movimento e ha trovato solo oggi una sua realizzazione».

«I cittadini che attraversano lo Stretto rappresentano il 20% del traffico nazionale dei passeggeri. – ha spiegato ancora Barbara Floridia – Si parla, cioè, di 12 mila persone che viaggiano sui 3 miglia di mare che dividono le due regioni. Regioni che, adesso, dovranno collaborare per la buona riuscita dell’ente». A pagarne in autonomia e in possibilità di distacco da Gioia Tauro le città di Villa S.Giovanni e Reggio Calabria, che collaboreranno, comunque, con la Sicilia senza disparità di trattamento. «La Calabria non ha preso molto bene l’istituzione dell’autorità portuale – ha spiegato la calabrese Federica Dieni, deputata alla camera del M5S – Alcune competenze della Zes di Reggio e Villa rimarranno nelle mani di Gioia Tauro ma l’importante è inserirsi nell’area dello Stretto per rilanciare le due regioni».

A ribadire l’interesse politico del gruppo nel portare avanti una battaglia che per Messina rappresenta innanzitutto l’autonomia rispetto a Gioia Tauro, anche i senatori Grazia D’AngeloAntonella Papiro e i deputati all’Ars Valentina Zafarana Antonio De Luca. La XVI autorità portuale dello Stretto rappresenterà, dunque, un ulteriore segmento del potenziamento dei trasporti che, insieme alla proposta di raddoppiare la ferrovia nella zona sud di Messina e con la realizzazione del nuovo porto di Tremestieri andrà ad ampliare il collegamento interno alla città e fra Messina e la penisola. «Un anno fa la battaglia con Musumeci alla Regione sembrava impossibile da realizzare – ha spiegato Antonio De Luca – Ma il cambiamento è partito dal dialogo con il governo nazionale. La sinergia fra le due regione è e sarà decisiva».

L’intervista a Francesco D’Uva 

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