PALERMO. Negozi chiusi la domenica in tutta la Regione Sicilia, così come da ordinanza del presidente Nello Musumeci, ma con i dovuti distinguo. Dietrofront su bar, pasticcerie e ristoranti, che potranno continuare ad esercitare. Ma solo da asporto, e senza assembramenti nei pressi dei locali.

A precisare è il dirigente generale del dipartimento regionale alla Protezione civile Salvo Cocina che in una circolare di chiarimento spiega che, per effetto del dpcm del premier Giuseppe Conte, che prevede per gli esercizi di ristorazione la possibilità di vendita da asporto fino alle 22, contrariamente a quanto era stato interpretato dalla lettura dell’ordinanza di Musumeci, “si conferma che anche nelle giornate festive e domenicali è autorizzata la predetta attività con divieto di consumazione e di assembramento sul posto o nelle adiacenze”.

Nel comunicato di ieri era “prevista la chiusura delle attività commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole e del domicilio per i prodotti alimentari, dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento”.

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