MESSINA. Da lunedì 10 gennaio alcuni siciliani non potranno più lasciare l’isola. A stabilirlo un decreto legge dello scorso 30 dicembre, che ha esteso il certificato vaccinale a tutti i mezzi di trasporto pubblici, inclusi traghetti e aliscafi, costringendo gli abitanti non vaccinati di tutte le isole italiane a non potersi più muovere, neanche per necessità legate alla salute, motivo principale di molti spostamenti, in particolare dalle isole Eolie verso la Sicilia. 

In Italia le isole minori abitate sono 87, divise in 35 comuni con circa 240 mila abitanti in totale. Solo su quattro isole sono attivi i presidi sanitari e in molte manca anche l’ambulatorio o il medico di famiglia. A essere toccata, quella minoranza di popolazione che non ha mai ricevuto il vaccino o non ha potuto completare il ciclo di vaccinazione, che da lunedì non solo non potrà lasciare la propria isola per motivi di salute, ma anche per lavoro o studio.

A intervenire sulla questione anche il sindaco di Lipari Marco Giorgianni. «La vaccinazione – ha commentato durante una diretta sui social- è un valore assoluto per me, nonostante questo attraverso l’ANCIM come scelta abbiamo posto dei problemi, perché le nuove regole sugli spostamenti applicate su tutto il territorio nazionale, onestamente, comunque la si pensi, creano disparità di trattamento. Per tante persone che per motivi particolari non si sono vaccinate, penso ad esempio a chi segue una terapia oncologica o gli studenti, che devono essere trattati tutti allo stesso modo. Se un quindicenne di Lipari non vaccinato può comunque andare a scuola, un ragazzo delle isole minori non può farlo. Abbiamo chiesto con l’ANCIM delle deroghe per gli aliscafi per queste categorie di persone»

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