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MESSINA. «Sarà finalmente operativa a Messina la Consulta del Terzo Settore, ovvero il luogo deputato al confronto fra l’Amministrazione e le organizzazioni del territorio nell’ambito delle politiche sociali». A darne notizia, in una nota, sono i portavoce del M5s Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco, che ad ottobre del 2020 avevano proposto delle modifiche al regolamento della Consulta, con particolare riferimento alla nomina del presidente, attribuendone l’elezione al Consiglio comunale, “come previsto dallo Statuto”: «Un risultato che consentirà l’istituzione della Consulta dopo anni di solleciti al sindaco Cateno De Luca e tanto tempo gettato al vento, a dimostrazione di come l’Amministrazione sia da sempre poco propensa al confronto democratico e alla partecipazione».

«Scopo della Consulta – spiegano – è quello di migliorare le politiche di welfare, coinvolgendo direttamente i cittadini per ciò che concerne i servizi per la persona, la famiglia e la comunità, contribuire alla diffusione di una cultura che valorizzi l’associazionismo e favorire il dialogo fra le associazioni del territorio e l’Amministrazione, anche attraverso la redazione di protocolli d’intesa e schemi di convenzione, incentivando così i principi di partecipazione democratica dei cittadini».

Sempre nel pomeriggio di ieri è stata approvata inoltre la “Consulta Giovanile della Città di Messina”, la cui proposta di delibera è stata elaborata e presentata dal gruppo consiliare del M5s lo scorso 4 marzo dopo il ritiro della precedente proposta da parte della Presidenza del Consiglio.

Obiettivo della Consulta, disciplinata da un apposito regolamento, è quello di “aprire le porte” di Palazzo Zanca alle nuove generazioni, che avranno la possibilità di confrontarsi, esporre le proprie istanze e progettare idee e proposte in sinergia con le istituzioni.

«Si tratta di un importante traguardo, che garantirà finalmente la partecipazione attiva delle associazioni messinesi alle scelte amministrative nell’ambito delle politiche giovanili», commentano i consiglieri del M5s, che a Marzo del 2020 avevano presentato una nuova proposta di regolamento che prevedesse la promozione della cultura, delle legalità, della pace e delle pari opportunità, la tutela dell’ambiente, la promozione dei processi d’integrazione culturale e linguistica e il conseguimento dei principi di parità di genere.

In attesa dei pareri tecnici sulla delibera e sugli emendamenti presentati, è stato invece rinviato il voto sull’istituzione di “orti urbani” nel Comune di Messina, la cui proposta era stata presentata dai gruppi consiliari del Pd e del M5s.

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